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Il piano per la quarta dose: 100 mila vaccini al giorno e l’ipotesi doppia immunizzazione in autunno

Le linee guida della circolare del ministero sulla somministrazione. E l’idea di accoppiarlo all’antinfluenzale

Il piano per la quarta dose del ministero della Salute prevede garantire «almeno 100 mila dosi al giorno valutando poi l’evoluzione del quadro epidemiologico e le eventuali ulteriori indicazioni delle autorità sanitarie». Poi di attivare indicativamente «un hub ogni 50 mila abitanti». E quindi di comunicare entro il 22 luglio «la capacità massima di somministrazione». Dichiarando quali strutture sono in grado di garantirla. In una lettera alle Regioni il generale Tommaso Pieroni, direttore del coordinamento della campagna di immunizzazione, ha tracciato le linee guida della circolare del ministero che allarga la quarta dose a over 60 e fragili. Ma Speranza guarda anche al futuro. E per l’autunno prepara una campagna contro Covid-19 e influenza che prevedrà la doppia somministrazione dei vaccini contro entrambe nello stesso giorno.


Hub vaccinali, medici di famiglia e farmacie

Con ordine. Ieri il bollettino sull’emergenza Coronavirus ha contato 110.168 contagi e 106 morti, con un tasso di positività in salita al 26%. In Italia sono attualmente 1 milione 391 mila i positivi certificati. Una conta che esclude gli asintomatici e quelli che usano i test fai-da-te. Ma gli ospedali tengono e i ricoveri nei reparti di medicina e terapia intensiva salgono ancora lentamente. Per questo il ministero ha inviato a Regioni e Province Autonome le nuove linee guida. Sintetizzate dal Corriere della Sera in quattro punti:


  • la quarta dose, o seconda dose booster, sarà somministrata alle persone con età superiore ai 60anni e a quelle «fragili» maggiori di 12 anni affette da patologie concomitanti e/o preesistenti;
  • secondo le indicazioni del ministero della Salute, dovranno essere trascorsi almeno 120 giorni dalla precedente dose di vaccino somministrata o da un’eventuale precedente infezione da Sars-CoV-2;
  • la quantità di centri vaccinali presenti sul territorio dovrà essere calibrata in base alle caratteristiche demografiche e geografiche. Indicativamente si dovrà avere un hub vaccinale ogni 50.000 abitanti;
  • per poter completare in maniera efficace il piano di richiamo raccomandato dall’Ema e dall’Aifa, l’obiettivo nazionale di somministrazioni giornaliere dovrebbe attestarsi intorno alle 100 mila dosi.

Il piano prevede l’attivazione dei medici di famiglia e delle farmacie. Solo il 25% circa dei dottori ha però aderito alla campagna vaccinale. Per l’immunizzazione in farmacia è di solito necessario passare prima per il sito regionale e prenotarsi da lì, scegliendo tra quelle che hanno aderito alla campagna. Sempre tramite il sito della Regione ci si può prenotare in uno dei centri vaccinali, situati di solito nelle Asl o negli ospedali. Non sarà attivata la chiamata attiva tramite sms.

Il doppio vaccino in autunno

Intanto prosegue anche la programmazione autunnale. Per la quale, spiega oggi Repubblica, si prospetta una doppia vaccinazione contro Covid-19 e influenza. L’obiettivo è quello di proteggere i fragili dalle malattie stagionali e dalla pandemia. Ema, Ecdc e Oms hanno del resto chiesto nei giorni scorsi di «prendere in considerazione la doppia somministrazione, ove possibile». La quinta dose di richiamo con vaccini aggiornati contro Omicron dovrebbe essere diretta in primo luogo a over 60 e fragili. Ma la campagna d’autunno dovrà puntare sui medici di famiglia, visto che sono loro a effettuare le somministrazioni dell’antinfluenzale. L’idea è di fare due vaccini in una sola seduta.

D’altro canto l’anno scorso l’influenza è stata fermata dalle restrizioni Covid. Quest’anno non sarà così. Per questo si punta sul doppio vaccino. Intanto molti territori, da Belluno a Terni, hanno già riaperto i drive-through per le dosi. Le stesse strutture potrebbero presto essere utilizzate nel Lazio anche per i tamponi (farmacie e laboratori restano i luoghi che producono il maggior numero di test), dove intanto sono stati riattivati gli hub vaccinali a Termini, Piazzale Ostiense, la Vela e Cinecittà. Nella regione si è registrato un aumento delle somministrazioni di circa il 40%, prevalentemente quarte dosi.

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