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Roberto Vecchioni risponde a Chiara Ferragni sulla sicurezza a Milano: «Fuori controllo? Non mi sembra»

Il cantautore replica all’imprenditrice: ho vissuto gli anni Settanta, il clima era spaventoso. Adesso è migliorato

Con una «story» su Instagram Chiara Ferragni ha lanciato un allarme sulla sicurezza a Milano rivolgendosi direttamente al sindaco Beppe Sala. Secondo l’imprenditrice digitale il fenomeno della criminalità sarebbe fuori controllo (rapine in casa, nei negozi e in strada). Oggi a lei risponde il cantautore Roberto Vecchioni. Che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera getta acqua sul fuoco: «Non sapevo della denuncia della signora. Non voglio entrare nel merito delle sue opinioni. Ci mancherebbe. Credo tuttavia che dall’amministrazione di Giuliano Pisapia si siano fatti grossi passi in avanti su questo tema e mi pare sia sotto gli occhi di tutti. Naturalmente ogni cosa è perfettibile», esordisce Vecchioni nel colloquio con Agostino Gramigna.


Per il cantautore «è troppo facile dire che non si è fatto nulla. Metto Milano in un contesto più generale. Tutto sta andando molto in fretta, ci sono squilibri. Ma se penso ai fenomeni di cui si parla, e di cui Milano sarebbe accusata, dico che sono simili quelli che ci sono a livello nazionale, che si verificano in tutte le metropoli. Forse però a Milano ce ne sono meno». Infine, sulla polemica dei radical chic che non si accorgono del problema: «Lasciamo stare i radical chic. Chi sono? La realtà è più complessa. Ho vissuto gli anni ’70. Il clima allora sì che era spaventoso. Ripeto, io non percepisco questa situazione fuori controllo».


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