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Torna a casa il padre del bimbo morto a Sharm, i medici confermano l’intossicazione: sospetti sull’avvelenamento ambientale

Sarà l’esito della nuova autopsia sul corpo del piccolo di 6 anni a fornire ulteriori dettagli su che cosa abbia potuto far ammalare il padre durante la vacanza in Egitto. Gli inquirenti non escludono che la famiglia sia stata vittima di un’intossicazione per contatto o per via respiratoria

Ha avuto una grave insufficienza renale, ma oggi sarà dimesso. Antonio Mirabile aveva iniziato a star male in Egitto dove era in vacanza con il figlio di 6 anni Andrea e la moglie Rosalia Manosperti. I tre accusavano gli stessi sintomi, nausea e vomito. Antonio e Rosalia sono finito all’ospedale di Sharm El Sheikh, mentre il loro bambino è deceduto il 2 luglio, in meno di due giorni. I medici che hanno avuto in cura l’uomo di 46 anni dopo il trasferimento dall’Egitto avvenuto l’8 luglio fanno sapere che sarà seguito anche nelle prossime settimane. «Ha avuto tutti i sintomi di una intossicazione che può essere ambientale, alimentare, da contatto», hanno spiegato i dottori che poi parlano di altri esami che sono ancora in corso «per capire cosa possa essere stata la causa di quanto successo». Anche l’esame autoptico fatto a Sharm, dove i pm locali hanno aperto un’indagine, non ha ancora dato risultati.


L’indagine

Sul caso indagano sia la Procura egiziana che quella palermitana. Mercoledì 13 luglio si è svolta al Policlinico la seconda autopsia sul corpo del bambino, come richiesto dai suoi genitori attraverso il loro avvocato Gabriele Giambrone. Anche da questa, però, non è emersa una causa chiara della morte. Per questo motivo, per avere delle risposte bisognerà attendere l’esito degli esami disposti sugli organi di Andrea. La Procura di Palermo potrebbe sentire nei prossimi giorni anche Antonio e Rosalia. Gli inquirenti vogliono ricostruire gli spostamenti della famiglia, in modo da capire se si sia trattata di un’intossicazione alimentare oppure ambientale o da contatto.


I medici egiziani spingono per la prima ipotesi, anche se nessun altro ospite del resort “Sultan Garden” ha accusato gli stessi sintomi. Inoltre, Antonio è finito in rianimazione per un’infezione urinaria, mentre a livello intestinale non sembra aver avuto problemi. Nel frattempo, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto per il 16 luglio lutto cittadino. I palazzi comunali esporranno le bandiere a mezz’asta, mentre alla chiesa di San Basilio verrà celebrato il funerale del piccolo Andrea.

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