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Marmolada, allarme del gestore del rifugio: «Ho sentito un forte rombo». Scoperto un nuovo crepaccio di 200 metri

La frattura ha una larghezza di circa 200 metri e uno spessore tra i 25 e i 35

Torna la paura sulla Marmolada, interessata oggi 17 luglio da un nuovo sopralluogo in elicottero in seguito alla segnalazione del gestore del rifugio del ghiacciaio, Luca Toldo. Come indica la provincia di Trento, nl ghiacciaio si è infatti formato un nuovo crepaccio di circa 200 metri di larghezza e 25-25 metri di spessore. Toldo ha riferito di aver sentito un forte boato sulla destra orografica della Regina delle Dolomiti. Dalla tragedia del 3 luglio l’accesso alla zona è vietato agli escursionisti. Oltre ai mezzi aerei, l’osservazione prosegue grazie ai laser e all’interferometro per monitorare eventuali distacchi di altri seracchi come quello che a inizio mese è crollato travolgendo gli escursionisti sulla vetta più alta delle Dolomiti e uccidendone 11. Come molti esperti hanno spiegato, l’instabilità della massa di ghiaccio è stata causata in particolar misura dal grande caldo di quest’anno al quale si è sommata la siccità. Le temperature record non sono terminate, anzi, i prossimi giorni si prospettano bollenti, e potrebbero favorire altre rotture nel ghiacciaio già messo a dura prova.


Foto di copertina: Provincia di Trento | La zona interessata dal sopralluogo


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