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Gerusalemme, attacco armato con un bus: 8 feriti, due gravi. Arrestato un sospettato palestinese – Il video

Torna alta la tensione a una settimana dall’uccisione del capo della jihad islamica nel Sud della Striscia, Khaled Mansour

È stato arrestato dopo essere stato identificato dai video delle telecamere di sicurezza il palestinese che secondo la polizia israeliana ha aperto il fuoco la scorsa notte a Gerusalemme contro un autobus e alcuni passanti, ferendone otto di cui due in modo grave. Le prime ricerche si sono concentrate nel rione di Silwan, nella parte sud delle mura della città vecchia di Gerusalemme. In questa zona nelle ultime settimane erano cresciute le tensioni tra gli abitanti palestinesi e l’enclave ebraica. Come riporta l’agenzia Ansa, Hamas avrebbe espresso compiacimento per l’attentato, senza comunque assumersene la responsabilità. In un ospedale a Gerusalemme intanto è stata fatta partorire in emergenza una donna di 30 anni che era rimasta ferita in modo grave. Anche le condizioni del neonato sarebbero preoccupanti.


La sparatoria sarebbe avvenuta vicino la Tomba di Davide, vicino il Muro del Pianto, nella città vecchia di Gerusalemme. Nei momenti immediatamente successivi all’attentato, il portavoce del Magen David Adom, la Croce rossa locale, Zaki Heller aveva assicurato che i feriti fossero tutti coscienti, pur confermando che due di loro si trovavano ricoverati in condizioni gravi. L’attentato arriva a una settimana dal raid di Israele a Gaza che ha portato all’uccisione del comandante militare della jihad islamica nel sud della Striscia, Khaled Mansour. Negli attacchi che sono seguiti sono morte almeno 32 persone, tra cui diversi civili e sei bambini. La tregua era stata raggiunta dopo tre giorni di raid e reazioni palestinesi, ma la tensione resta ancora alta.


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