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Elezioni, si chiude il puzzle delle liste: tra polemiche e rinunce, ecco i nomi presentati dai partiti

I partiti potevano consegnare gli elenchi fino alle 20:00 di oggi

Si chiude la partita delle liste. Alle 20 di oggi, 22 agosto, è scattata la scadenza per presentare i nomi dei candidati in Corte d’Appello, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Molti gli esclusi, compresi i big, e conseguenti malumori, soprattutto in Forza Italia e nel Pd. Pochi i vip e ancor meno i sindaci. A settembre, d’altronde, ci sarà il primo Parlamento ridotto a 600 eletti dalla riforma costituzionale. Ecco un breve riassunto dei nomi più noti inclusi nelle liste dei principali partiti.


I big

Berlusconi punta al ritorno in Senato correndo come capolista in Piemonte, Lazio, Campania e a Monza. Schierata in Lombardia anche Marta Fascina alla Camera, mentre i suoi fedelissimi Antonio Tajani e Licia Ronzulli si dividono il Lazio e la Lombardia. Enrico Letta guida la lista a Milano e del Veneto. Conte corre nei collegi di Lombardia, Puglia, Campania e Sicilia. Luigi Di Maio, invece, a Napoli-Fuorigrotta e capolista alla Camera in Calabria. Per Matteo Salvini la sfida si apre a Milano. Nella Capitale la sfida è tra Emma Bonino con +Europa e Carlo Calenda. Meno faticose le liste per Fdi, pubblicate al completo sul loro sito. Giorgia Meloni corre in ben 5 collegi: Abruzzo, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia. Anche Giulio Tremonti correrà in Lombardia, mentre l’ex pm Carlo Nordio in Veneto. Confermato l’uninominale della Basilicata per Elisabetta Casellati. Corsa al Senato anche per Matteo Renzi, capolista in Lombardia, Toscana e Campania. A seguirlo in seconda posizione, la ministra agli Affari regionali e alle Autonomie Mariastella Gelmini.


Le new entry

Confermata Rita Dalla Chiesa, candidato in Puglia con Forza Italia. Dallo sport l’ex pilota di Formula uno, Emerson Fittipaldi nella circoscrizione sudamericana di FdI. Altro sportivo è il pallavolista Luigi Mastrangeli, in lizza per la Lega. Il Pd, invece, ha scelto i nomi noti dell’economista Carlo Cottarelli e il virologo Andrea Crisanti. C’è anche il patron della Lazio Claudio Lotito, che si presenta all’uninominale del Molise. Presente nelle liste Pd anche il movimento Fridays for Future: Federica Gasbarro, portavoce italiana, correrà per la Camera all’uninominale di Busto Arsizio.

Centrodestra

Come Open aveva anticipato, ci sono tanti ex dell’era Berlusconi nelle liste di Fratelli d’Italia, trapelate ieri in un file. Si trovano i nomi di Giuseppe Pecoraro e Lorenzo Pera. C’è poi Nello Musumeci, ex governatore della Regione Sicilia. Ci sono anche due ex campionesse dello sci – Barbara Merlin e Lara Magoni e il nipote di Guido Crosetto. Non mancano Ester Mieli, ex portavoce della comunità ebraica di Roma, e Fabrizio Comba, ex console onorario della Bielorussia. Verrà candidato anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi al collegio Lombardia 1.

La presidente del Senato avrebbe dovuto correre in Veneto, ma un domino di candidature ha portato al suo posto Anna Maria Bernini, non senza malumori di alcuni forzisti, riporta l’Ansa. Tra i candidati di Berlusconi anche l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, entrato nel partito lo scorsco 15 giugno dopo essere stato escluso dal ballottaggio nella città scaligera; è lui il capolista plurinominale nella città dell’Arena. Presenti Alessandro Cattaneo a Pavia e Maurizio Casasco a Brescia. Per Montecitorio ci sono poi Giancarlo Giorgetti, all’uninominale della Lombardia; con lui Andrea Crippa. In Piemonte la prima scelta è Elena Maccanti, mentre in Liguria Edoardo Rixi.

Centrosinistra

Il segretario del Pd Enrico Letta ha messo il suo sigillo sulle candidature già ieri sera. Per il centrosinistra si leggono i nomi anche di alcuni ex pentastellati. C’è poi l’ex ministro delle Pari opportunità Vincenzo Spadafora, a Napoli-Casoria, e l’ex capogruppo del M5S Davide Crippa, all’uninominale del comune campano di Giugliano. Uninominale anche per l’ex ministra all’Istruzione Lucia Azzolina, a Siracusa. Ci sono poi Imola per il leader dei Verdi Angelo Bonelli e Milano Loreto per Bruno Tabacci. Fuori dagli uninominali rimangono invece la viceministra all’Economia Laura Castelli e Federico D’Incà. Ripescato invece Stefano Ceccanti, per il collegio di Pisa a cui ha rinunciato Nicola Fratoianni, che corre solo per il proporzionale. Uninominale anche per Ilaria Cucchi, a Firenze, e capolista al plurinominale al Senato in Lombardia2 e Lazio1. Aboubakar Soumahoro è candidato come capolista nel plurinominale alla Camera a Milano. Emma Bonino corre invece per il Senato a Roma per +Europa.

Movimento 5 Stelle

Oltre a Conte, ci sono quattro collegi, tutti in Piemonte, per l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino. Tra i capilista anche Alessandra Todde, in Sardegna e Lombardia.

Terzo polo

Rimane fuori dalle candidature di Carlo Calenda l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. In Basilicata, invece, dovrebbe essere confermata la presenza dell’ex governatore Marcello Pittella, dopo gli screzi con i dem. Il leader di Azione si riserva la candidatura al Senato a Roma (dove sfiderà Bonino) e Padova. Nei tre plurinominali della circoscrizione Lazio 1, per la Camera la capolista sarà Maria Elena Boschi seguita da Roberto Giachetti. I plurinominali del Lazio 2 verranno, invece, guidati dalla consigliera regionale Valentina Grippo. Per il Terzo polo, la ministra per il Sud Mara Carfagna è capolista in tutti i collegi plurinominali della Camera in Puglia. Nella stessa regione, la sua omologa al Senato è la viceministra alle infrastrutture Teresa Bellanova. La ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, sarà capolista alla Camera in Sardegna, in Veneto2 (Verona, Vicenza, Padova e Rovigo) e all’uninominale a Roma.

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