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Alberto Balocco e Davide Vigo, gli attimi prima della tragedia: il percorso cambiato all’ultimo per evitare il temporale

L’imprenditore 56enne e l’amico sono morti sul colle dell’Assietta, colpiti da un fulmine

Avevano deciso all’ultimo momento di cambiare strada per evitare di attraversare i boschi durante il temporale, ma proprio quel fuori programma potrebbe essere stato fatale. L’imprenditore Alberto Balocco, 56 anni, e l’amico di vecchia data Davide Vigo, 55, sono morti venerdì 26 agosto sul colle dell’Assietta, in provincia di Torino. Volevano tornare a Sauze d’Oulx passando per il sentiero dei Cannoni con le bici elettriche prese a noleggio. Dopo una sosta al rifugio Casa Assietta, a quota 2.500 metri, sono ritornati al punto di partenza della seggiovia per Sportinia, dove avevano parcheggiato la macchina. All’improvviso una violenta perturbazione si è abbattuta sul colle e i due amici hanno preferito pedalare sulla larga pista sterrata percorsa all’andata. Secondo quanto finora accertato dai carabinieri, avevano pedalato per appena quattro chilometri ed erano fermi, con i piedi a terra, quando sono stati colpiti da un fulmine che li ha uccisi.


I funerali di Alberto Balocco

Ieri mattina, 27 agosto, la salma di Balocco, presidente dell’omonima azienda dolciaria a Fossano (Cuneo), ha raggiunto Palazzo Daviso di Charvensod, nel centro di Fossano, dove da tre generazioni abita la famiglia Balocco. La camera ardente è stata allestita al primo piano dell’edificio seicentesco e non sarà aperta al pubblico. I cittadini potranno salutare Alberto per l’ultima volta in occasione dei funerali, che si terranno nel pomeriggio di domani, 29 agosto, nella cattedrale di Fossano, in via Roma, alle 15.30. Per la famiglia Balocco è la seconda tragedia avvenuta quest’estate: il 2 luglio, all’età di 91 anni, era morto il padre di Alberto, Aldo, presidente onorario dell’azienda, che nella seconda metà del XX secolo trasformò la pasticceria, fondata dal padre Antonio nel 1927, in un colosso dell’industria dolciaria. Oggi lo stabilimento di Fossano, famoso per i suoi “frollini” e per i panettoni, dà lavoro a 500 dipendenti e nel 2021 ha avuto un fatturato di 200 milioni di euro.


Il ricordo di Davide Vigo

Quanto ai funerali di Davide Vigo, non è stata ancora decisa la data. L’agente di commercio torinese si era trasferito in Lussemburgo per seguire la moglie Samantha, che lavora nell’ufficio legale della Ferrero. Per molti anni la coppia ha vissuto a San Mauro Torinese insieme ai due figli, quando Davide, seguendo le orme del padre Lorenzo, ha cominciato a ottenere successi con la sua agenzia. Esperto di marketing, anni di lavoro nel settore degli elettrodomestici, negli ultimi anni aveva dato vita a un progetto imprenditoriale nel campo degli articoli per arredamento e, non appena il lavoro glielo consentiva, tornava nella sua amata Jouvenceaux, a pochi chilometri da Sauze.

Tifava per il Torino, contrariamente all’amico Alberto, juventino «sfegatato». Ma quello di Davide era un tifo «equilibrato, come nel suo stile», racconta al Corriere della Sera l’amico e collega Marco Piano. «Era generoso e leale. Abbiamo cominciato a lavorare insieme, giovanissimi ed eravamo entrambi “figli d’arte”. Lui ha avuto una carriera sempre brillante e quando mi sono ritrovato senza lavoro per qualche mese, lui fece il mio nome a un’azienda e il mio orizzonte si rischiarò. Era speciale». L’ultima telefonata all’inizio dell’estate: «Stavo tornando da Cuneo, siamo rimasti al telefono fino a Carmagnola – conclude Piano -. Lo voglio ricordare così, sempre in auto, con un libro sul sedile. Era un lettore avido e di grossa cultura, che non ostentava mai».

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