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La Russia stacca il gas all’Europa: lo stop a Nord Stream «tecnicamente incomprensibile»

Il distacco dovrebbe durare tre giorni. Il capo dell’agenzia tedesca per le reti: un pretesto

Le consegne di gas dalla Russia all’Europa tramite il gasdotto Nord Stream sono state interrotte. Lo confermano i dati della rete europea di trasporto del gas Entsog. Il colosso russo Gazprom aveva annunciato questa interruzione che dovrebbe durare tre giorni e che è legata ai lavori in una stazione di compressione nel nord della Germania. Da lì il gas viene poi esportato in altri paesi europei. E che arriva dopo quella “punitiva” nei confronti della Francia «a causa di un disaccordo tra le parti sull’attuazione dei contratti». Secondo quanto riferito dal monopolista russo dell’energia, lo stop è necessario per consentire le riparazioni dell’unica unità di compressione del gas rimasta in funzione presso la stazione di Portovaya. La manutenzione, prevista fino a sabato, deve essere effettuata ogni 1.000 ore. Negli ultimi mesi Gazprom ha ridotto dell’80% le quantità consegnate da Nord Stream. L’agenzia di stampa Agi fa sapere che per il capo dell’Agenzia tedesca per le reti, Klaus Muller, il lavoro che sta iniziando è «tecnicamente incomprensibile». L’esperienza dimostra che la Russia «prende una decisione politica dopo ogni cosiddetto ‘mantenimento’», ha osservato. Considerandolo un nuovo pretesto per aumentare la pressione sugli alleati dell’Ucraina.


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