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Il ministro Guerini: «Allentare le sanzioni contro la Russia? Follia, stanno funzionando»

Il responsabile della Difesa: Salvini e Berlusconi ambigui e preoccupanti. Meloni dica una parola chiara

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è convinto che allentare le sanzioni contro la Russia «sarebbe una follia», perché «stanno funzionando, sono un elemento di pressione sulla Russia affinché giunga a porre fine a un’aggressione ingiustificata e fallita in tutti i suoi obiettivi strategici». Lo sostiene in un’intervista a QN. Secondo Guerini in questo modo «romperemmo la solidale determinazione della comunità internazionale a sostegno dell’Ucraina. Ma non succederà: l’Italia è convintamente a fianco della resistenza dell’Ucraina». E parlando del target della spesa militare fissato al 2% del Pil spiega: «In realtà, negli anni alle nostre spalle è successo esattamente l’opposto: risorse scarse e discontinue che hanno penalizzato una seria programmazione. Abbiamo, con il supporto del Parlamento, invertito la tendenza per iniziare un processo incisivo di ammodernamento delle nostre Forze Armate, necessario per accrescere le nostre capacità di difesa, presidiare la nostra sovranità tecnologica, mantenere i nostri impegni internazionali, a partire dagli alleati storici». Secondo Guerini «continuando in questa direzione, sempre nel necessario rispetto delle compatibilità finanziarie, gli impegni assunti devono essere rispettati». Sul centrodestra e la guerra in Ucraina, infine, «le posizioni di Salvini e Berlusconi, espresse anche negli ultimi giorni, sulla Russia e Putin sono, a dir poco, ambigue e preoccupanti. Giorgia Meloni dovrebbe dire parole più chiare e più nette su queste posizioni dei suoi alleati. Attendiamo con pazienza».


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