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X-Factor, Linda commuove con la cover di Coraline dei Maneskin, la reazione di Damiano – I video

Durante la prima puntata dello show, due concorrenti hanno puntato alto, sorprendendo tutti, inclusi gli autori dei brani che hanno portato sul palco. Ecco le reazioni

È stata acclamata con una lunga e calorosa standing ovation e quattro inevitabili «sì» dei giudici al termine della sua esibizione di Coraline, durante la prima puntata della nuova edizione di X Factor. Ma la sorpresa più grande per Linda Riverditi, 19 anni, è arrivata con un messaggio dell’autore del brano, Damiano David, il frontman dei Maneskin, che su Twitter ha scritto: «Linda, tu forse non lo sai ma mi hai fatto un regalo gigante. Hai reso questo pezzo ancora più vero, grazie. Spero ti arrivi questo messaggio». Ma non solo. Anche Giorgia Soleriinfluencer e poetessa e musa ispiratrice del brano, ha commentato l’esibizione della 19enne di Alba: «Grazie Linda, brividi ovunque». Dopo l’esibizione, Linda è stata promossa a pieni voti da tutti i giudici. Rkomi ha commentato: «Mi hai emozionato, sono curioso di sentire tutte le cose che tieni per te». Il veterano Fedez ha commentato: «Credo che tu abbia mostrato la differenza tra incoscienza e la consapevolezza artistica. Prendere un brano della band con il frontman più forte del momento e farlo proprio, vuol dire che non solo sei brava, ma c’è anche una maturità artistica».


Anche Dargen D’Amico è rimasto colpito dalla performance della giovane: «Così si fa, si prende del materiale scritto da altri esseri umani, te lo fai passare addosso, sul tuo vissuto e lo fai diventare una canzone all’altezza dell’originale, ma un’altra canzone. Nell’attacco mi sei sembrata acerba, poi mi sono accorto che era semplicemente il sapore del veleno che stavi buttando fuori». Anche Rkomi si è complimentato con Linda: «Mi hai emozionato, sono curioso di sentire tutte le cose che tieni per te». Infine è arrivato anche l’elogio di Ambra Angiolini: «Linda c’è veramente poco da dire, si è sentito tutto quello che ci hai raccontato, ma soprattutto quello che non ci hai raccontato. La tua fortuna è che non hai paura di sentire e quindi continua a farlo, è stato un viaggio fantastico. Davvero». Uno dei passaggi chiave che ha fatto commuovere telespettatori e giudici è questo: «Però lei sa la verità, non è per tutti andare avanti, con il cuore che è diviso in due metà, è freddo già, è una bambina però sente come un peso, e prima o poi si spezzerà, la gente dirà: “Non vale niente”, non riesce neanche a uscire da una misera porta, ma un giorno, una volta, lei ci riuscirà».


Dargen D’Amico dissimula la sorpresa per la cover della sua “Ama noi”

Ma durante la prima serata c’è stata una sorpresa anche per Dargen D’Amico. Già, perché se Jacopo D’Amico al termine della prima puntata è stato acclamato da tutti gli spettatori come il mattatore, la mina vagante dello show, così come era avvenuto durante l’ultimo Festival di Sanremo, con il suo appello per «votazioni serie», contro le «cialtronate» in stile politico, alludendo alla rielezione al Quirinale del presidente Mattarella, ha assistito a una strana sorpresa. Perché Dargen D’Amico non è solo l’autore della hit del 2022 Dove si balla, di Bocciofili (con Fedez e Mistico) e autore e produttore di innumerevoli brani che nel corso degli anni sono stati in cima alle classifiche italiane. Nella sua lunga carriera, iniziata tra le Sacre Scuole milanesi, ha pubblicato diversi album, tra cui Variazioni, realizzato in collaborazione con la pianista Isabella Turso. E durante la prima serata di X Factor, Alessandro Baroni si è esibito proprio sulle note di un brano contenuto in Variazioni: Ama noi.

Un brano del 2017, in cui un “profetico” Jacopo D’Amico, tra le altre cose, si interrogava: «Chissà quale epidemia ci sarà quando sarò sulla quarantina, e chissà in quale angolo bellissimo del mondo farò la mia quarantena». E, per chi non lo sapesse, il caso ha voluto che Dargen D’Amico abbia compiuto 40 anni proprio durante la pandemia di Coronavirus. Non se lo immaginava neanche lui. Così come non poteva immaginare che sarebbe diventato giudice di un talent show, e men che meno che qualcuno avrebbe portato sul palco proprio uno dei suoi brani, in parte collegato a Ma noi, contenuta invece nel suo ultimo album, Nei sogni nessuno è monogamo. E malgrado gli immancabili occhiali che dividono Jacopo D’Amico persona dal Dargen D’Amico in scena, qualcosa l’ha scosso, anche se ha cercato di dissimulare.

Commentando l’esibizione di Alessandro Baroni, Dargen ha commentato: «Mai avrei pensato di fare il giudice a X Factor, così come mai avrei immaginato di vedermi questo brano interpretato da un’altra persona. Mi sembrava di vedere la canzone la canzone che ho scritto diventare un’altra cosa. Nel momento in cui tu appoggi la penna e hai scritto il brano, poi la vita dipende da chi l’ascolta, da chi collega le sensazioni che attraversiamo, che sono comuni nella nostra vita. All’inizio pensavo che mi sarebbe suonata come una ma…sturbazione (il termine è anche contenuto nel brano riferito ai ricordi, ndr), ma è stato un bellissimo rapporto consensuale. Sono d’accordissimo». Ed eccoci a uno dei tanti passaggi cruciali: «Oltre ogni buio c’è un raggio ed è li che amano, ridi se dicono che sei in pericolo, se c’è chi venera il sangue di scena, il vero sangue non sporca ed è li che amano». E sì, anche questa esibizione fa parte anche del «diventare parte del cielo andare a finire nel vento che semina», per dirla con le parole di Dargen. «Vola alta, parola, cresci in profondità», scriveva il poeta Mario Luzi. È così è stato.

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