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Seul, la strage di Halloween: 153 morti, 355 dispersi. Meloni: «L’Italia è vicina al popolo coreano in questo momento di grande dolore»

«Molti sono stati calpestati», ha spiegato Choi Seong-beom, capo dei vigili del fuoco di Yongsan

«Una tragedia e un disastro che non dovevano accadere». Questo il commento a caldo del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, a distanza di poche ore dalla strage avvenuta durante un evento di Halloween nel distretto di Itaewon, a Seul. La calca venutasi a creare nella piccola via per l’occasione ha portato alla morte di almeno 153 persone. Tra loro, 22 stranieri provenienti da Iran, Uzbekistan, Cina (almeno una vittima secondo l’ambasciata a Seul) e Norvegia. Un inferno causato dall’ammassamento di circa 100.000 persone, per lo più adolescenti o ventenni, negli asfittici vicoli della zona. «L’alto numero di vittime è stato il risultato del fatto che molti sono stati calpestati», ha spiegato Choi Seong-beom, capo dei vigili del fuoco di Yongsan, che include Itaewon. Ha aggiunto che il conteggio potrebbe salire ulteriormente.


Le cause dell’incidente

Secondo quanto riportato dalle unità di soccorso, almeno 81 persone sono finite in arresto cardiaco. 82 persone sarebbero inoltre ferite, 19 in gravi condizioni. Il bilancio degli scomparsi si attesta a 355, secondo le segnalazioni ricevute dal governo metropolitano di Seul. Yoon ha indetto una settimana di lutto nazionale, con le bandiere a mezz’asta su tutti gli uffici governativi in tutto il Paese, assicurando che il governo pagherà le cure mediche. «La cosa più importante è determinare la causa dell’incidente e prevenire il ripetersi di incidenti simili. Indagheremo a fondo sulle cause e apporteremo miglioramenti fondamentali in modo che tragedie simili non si ripetano in futuro», ha aggiunto. Gran parte degli eventi e delle sfilate in programma per Halloween, intanto, sono stati cancellati.


Le condoglianze dei leader internazionali

Al coro di cordoglio per la tragedia avvenuta si è aggiunta la voce della premier Giorgia Meloni. «I nostri pensieri sono con le vittime del tragico dramma accaduto a Seoul e con le loro famiglie. L’Italia è vicina al popolo coreano in questo momento di grande dolore e di profonda tristezza», ha scritto in un messaggio pubblicato su Twitter. Anche Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza, invitando a pregare «il Signore risorto anche per quanti, soprattutto giovani, sono morti questa notte a Seul, per le tragiche conseguenze di un’improvvisa calca della folla». Le condoglianze alle vittime sono state porte anche dal presidente cinese Xi Jinping, dal leader di Mosca Vladimir Putin e dal premier giapponese Fumio Kishida.

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