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Scontro Francia-Italia, Parigi attacca: «Meloni la grande perdente sui migranti». Il vescovo di Ventimiglia: «Qui francesi non umani»

Dichiarazioni durissime arrivano dal portavoce del governo francese che ha ribadito l’intenzione di Parigi di non accettare i 3mila migranti dall’Italia previsti negli accordi sui ricollocamenti

Nuovi sviluppi sulla crisi migranti, scoppiata tra Roma e Parigi dopo che la nave Ocean Viking, della Ong Sos Mediterranée, vedendosi rifiutare la richiesta di approdo in un porto italiano, ha virato verso Tolone, in Francia, per far sbarcare le 230 persone soccorse nel Mediterraneo. La reazione immediata del governo transalpino è stata quella di annunciare un passo indietro sul meccanismo di ricollocamento dei migranti già presenti su suolo italiano. Oggi, 13 novembre, la conferma: «Non faremo quanto era stato previsto – sull’accoglienza – di un po’ più di 3 mila persone, di cui 500 entro la fine del 2022». A dirlo è Olivier Véran, portavoce del governo francese. Nell’intervista rilasciata a Bfm-Tv, Véran ha sferrato un attacco durissimo nei confronti della presidente del Consiglio italiana: «Giorgia Meloni è la grande perdente in questa situazione». L’uomo, parlando a nome del governo di Parigi, ha poi sintetizzato così la vicenda: «L’Italia non mantiene l’impegno fondamentale nel meccanismo di solidarietà europea, noi non manterremo la contropartita prevista, cioè l’accoglienza di 3 mila migranti attualmente sul territorio italiano».


Macron aumenta i controlli

«L’Italia è perdente in quanto dispone normalmente di un meccanismo di solidarietà europea che fa sì che un gran numero di paesi europei, in particolare Francia e Germania, si impegnino in contraccambio dell’accoglienza delle navi da parte dell’Italia, a prendere degli stranieri sul proprio territorio – ha concluso Véran -. I meccanismi che avevamo messo in piedi ci permettevano di accogliere nelle migliori condizioni possibili stranieri arrivati in Italia». Oltre alle dichiarazioni, certamente dure, il clima di tensione tra i due Paesi si concretizza anche nelle operazioni della Gendarmerie nationale al confine italo-francese di Ventimiglia: sono iniziati i controlli a tappeto di tutti gli ingressi su suolo francese. Il governo Macron ha annunciato l’invio di 500 uomini per rinforzare i controlli di frontiera e questa mattina sei gendarmi hanno controllato tutti i mezzi in transito. Una situazione critica e sulla quale è intervenuto persino il vescovo di Ventimiglia, Antonio Suetta: «La reazione della Francia è spropositata, non umana e dal punto di vista della solidarietà europea poco leale».


Parigi: «L’Ue si pronunci sul rifiuto dell’Italia»

La Francia ha chiesto all’Europa di «pronunciarsi in tempi molto rapidi sugli sviluppi che seguiranno al rifiuto dell’Italia di accogliere la Ocean Viking e i migranti a bordo». Così ha proseguito il portavoce Véran che ha nuovamente criticato il rifiuto di Roma che ha definito «inaccettabile, unilaterale, inefficace e ingiusto da parte dell’attuale governo italiano, che esige risposte europee». Ha precisato che la prima risposta era quella umanitaria, a cui la Francia ha dato seguito, mentre la seconda era quella di «ricordare gli obblighi all’Italia».

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