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Cosa si sono detti Joe Biden e Giorgia Meloni: il patto sul gas con lo sconto per evitare la «crisi sociale»

Il colloquio tra il presidente Usa e la premier italiana. La richiesta di Washington sulla Via della Seta

Un patto sul gas. Che prevede uno “sconto” sulle forniture dagli Stati Uniti. Per evitare la «crisi sociale» che rischia l’Italia con gli aumenti dei prezzi dell’energia. E in cambio l’addio agli accordi sulla Via della Seta con la Cina. L’incontro tra il presidente Usa Joe Biden e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è durato circa un’ora. E secondo i retroscena l’inquilino della Casa Bianca ha promesso che se ne occuperà. Anche se le aziende che forniscono il metano sono private. Ma la moral suasion del presidente di solito ha ampia efficacia in questi casi. Biden ha risposto chiedendo al governo italiano di continuare il suo appoggio all’Ucraina nella guerra con la Russia. E di rivedere quei patti con la Cina firmati da Giuseppe Conte quando era premier.


Il colloquio

Il colloquio è cominciato con i complimenti di Biden a Meloni per essere l’unica donna premier al vertice del G20. «Cara Giorgia, ti faccio in primo luogo le mie congratulazioni. Te le meriti perché innanzitutto sei l’unica donna in questo tavolo di soli uomini», ha esordito il presidente. Poi il discorso di quasi un’ora. Con la richiesta di uno sconto sul gas. «Ti prometto che me ne occuperò, cercherò di venire incontro alle esigenze del tuo paese», ha replicato Biden secondo quanto racconta oggi il Corriere della Sera. Prima, Meloni aveva spiegato il suo terrore per i rischi sociali a cui andrebbe incontro l’Italia in caso di crisi delle bollette. «Per noi le conseguenze del conflitto in Ucraina sono maggiori dal punto di vista sociale», ha detto la premier italiana, secondo quanto riporta La Stampa. Perché un’opinione pubblica stanca e impoverita potrebbe portare la politica ad allentare il sostegno a Kiev. Da qui la richiesta di avere metano a prezzi più competitivi. Secondo fonti del dipartimento Usa in concreto Washington potrebbe aumentare la propria capacità di produrre Gnl e sfruttare l’aumento volontario di produzione del Giappone per smistarlo verso l’Europa.


Il congelamento della Via della Seta

Dall’altra parte del fronte Meloni ha promesso appoggio all’Ucraina nella guerra contro la Russia. Preparandosi così al prossimo invio di armi a Kiev. Ma soprattutto Biden ha ottenuto un impegno dell’Italia sulla Via della Seta. Perché la Cina è un partner commerciale imprescindibile, ma anche «una minaccia sistemica» secondo gli americani. Ecco allora quindi la promessa di Roma: rallentamento degli accordi con Pechino in cambio di più gas a minor prezzo. L’idea di un congelamento degli accordi comincia quindi a farsi strada. In attesa che Washington mantenga le promesse.

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