Il caso Soumahoro spacca Sinistra italiana. I dirigenti locali: «Avevamo avvisato». Ma la segreteria nega: «Non sapevamo nulla»

Una parte di Si incalza il segretario Fratoianni: «Era stato informato, si assuma la responsabilità di averlo candidato»

La base di Sinistra Italiana incalza il segretario Nicola Fratoianni sul caso delle coop del deputato di SI, Aboubakar Soumahoro. «Alcuni componenti pugliesi della Direzione e dell’assemblea nazionale di Sinistra italiana hanno inviato al segretario nazionale Fratoianni una nota con la quale ricordano, con dovizia di particolari, le ragioni per le quali, a tempo debito, avevano sostenuto l’inopportunità della candidatura di Soumahoro. Non le ripercorriamo nel dettaglio perché non intendiamo prendere parte al linciaggio mediatico in corso, che ha ormai largamente superato il merito degli addebiti politici che gli sono rivolti». La nota, sottoscritta da 10 membri della direzione nazionale di Si, prosegue con il riferimento implicito a Fratoianni: «Chi ha scelto di candidarlo non può oggi scaricarlo con lo stesso disinvolto cinismo che lo ha indotto ieri a sfruttarne in termini elettorali la popolarità». E i 10 membri della Direzione nazionale chiedono al segretario di convocare un’apposita riunione nazionale per discutere del caso, sottolineando che «chi ha scelto di candidarlo ha prodotto un immenso danno di immagine a Sinistra italiana, a quanti si battono tutti i giorni contro la piaga del caporalato, a chi è impegnato con correttezza e generosità nel settore dell’accoglienza», ribadendo che «è bene quindi che assuma su di sé per intero la responsabilità politica di ciò che era prevedibile che accadesse ed è accaduto».


La replica della segreteria nazionale di SI

A stretto giro è arrivata la replica da parte della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, in cui viene ribadito che «la segreteria non era a conoscenza di notizie che configurassero condotte illecite o di indubbia gravità a carico delle cooperative riconducibili ai familiari di Soumahoro prima della sua candidatura». E nella risposta ai membri della Direzione nazionale, viene sottolineato che «chi lo afferma mente e cerca di strumentalizzare a fini politici un caso che sta amareggiando ogni cittadino di sinistra, noi per primi». Di conseguenza, la segreteria di Sinistra Italiana «respinge categoricamente ogni strumentale illazione: lo sciacallaggio a posteriori è sempre un brutto spettacolo, e noi non abbiamo intenzione di partecipare. Chi sostiene di aver sempre saputo dovrebbe chiedere a se stesso come mai non ha informato i cittadini o la magistratura prima delle elezioni».


Continua a leggere su Open

Leggi anche: