Will Smith torna a parlare dello schiaffo a Chris Rock agli Oscar: «È esploso il mio passato, come quando mio padre picchiava mia madre. Quello non è l’uomo che voglio essere»

Nella sua prima apparizione televisiva dopo il violento episodio dello scorso marzo, l’attore 54enne ha dichiarato: «Quella era una rabbia che era stata covata per molto, troppo, tempo. Ma questo non giustifica il mio comportamento»

Will Smith, nella sua prima apparizione televisiva dopo lo schiaffo dato a Chris Rock durante la notte degli Oscar, ospite del programma The Daily Show con Trevor Noah, ha ripercorso quella che oggi definisce «notte orribile». Una volta tornato a casa, ha raccontato Smith, «il mio nipotino Dom, che ha nove anni ed è il ragazzino più dolce che esista al mondo era rimasto alzato fino a tardi per vedere lo zio Will che riceveva l’Oscar». E l’attore 54enne ha aggiunto: «Quando eravamo seduti in cucina, con lui sulle mie ginocchia che teneva in mano la statuetta, mi ha chiesto “Perché hai picchiato quell’uomo, zio Will?”». Una domanda che, come spiegato dall’attore, ha fatto crescere in lui un «imbarazzo mai provato in tutta la vita». Nel corso dell’intervista, Smith ha spiegato: «Ci sono molte sfumature, ma alla fine della giornata ho perso il controllo. Stavo attraversando un momento difficile, ma questo non giustifica affatto il mio comportamento». E Smith ha proseguito: «Dobbiamo solo essere gentili l’uno con l’altro, anche se ogni tanto è difficile. La cosa più dolorosa per me è che ho accumulato tutte le mie difficoltà, mettendo in difficoltà altre persone. Ho capito perché esiste quel modo di dire per cui “le persone ferite feriscono le altre persone”». L’attore, che dopo l’espisodio è stato bandito per dieci anni dalla cerimonia dell’Academy, ha proseguito: «Capisco quanto sia stato scioccante per le persone: ero completamente andato, e quella era una rabbia che era stata covata per molto, troppo, tempo». E Will Smith, concludendo l’intervista, ha fatto accenno alla sua infanzia, sostenendo che abbia influito sull’aggressione: «Quello schiaffo era un sacco di cose: era il ragazzino che guardava suo padre mentre picchiava sua madre. Tutto quel passato è esploso in quel momento. Ma non è quello che voglio essere, non è l’uomo che voglio essere».


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