Rebellin, la procura verso il mandato di arresto europeo per il camionista tedesco che l’ha investito

Richiesta una procedura di estradizione semplificata, non esistendo in Germania il reato di omicidio stradale. L’autista potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni dai magistrati italiani

La Procura di Vicenza ha deciso di emettere un mandato di arresto europeo (Mae) a carico di Wolfgang Rieke, il camionista tedesco accusato di aver travolto e ucciso l’ex campione di ciclismo Davide Rebellin. La decisione è stata presa dopo l’analisi e il confronto dei sistemi giudiziari italiano e tedesco. Quest’ultimo, infatti, non prevede il reato di omicidio stradale con omissione di soccorso. Malgrado ciò, i magistrati veneti hanno deciso di procedere con il Mae a carico del 62enne, mediante una procedura di estradizione semplificata. La Procura di Vicenza potrebbe chiedere una misura cautelare nei confronti del camionista tedesco, che potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni dagli inquirenti italiani. Nel frattempo, gli inquirenti hanno disposto l’autopsia sul corpo di Rebellin, facendo slittare la data dei funerali, inizialmente fissati per mercoledì 7 dicembre nel Duomo di Lonigo, in provincia di Vicenza, dove è cresciuto Rebellin e dove risiede la sua famiglia. E il sindaco del comune del Vicentino, Pierluigi Giacomello, ha osservato che «è inaccettabile l’assenza di provvedimenti: si tratta di un omicidio, e questo autista va arrestato».


La ricostruzione dell’incidente e i precedenti dell’autista

Secondo le ricostruzioni dalla Procura vicentina, Rieke, dopo aver investo Rebellin è sceso dal tir, si è avvicinato alla vittima, ed è risalito sul veicolo, allontanandosi senza chiamare i soccorsi. A sostegno di questa ricostruzione ci sarebbero delle immagini scattate da persone che si trovavano sul luogo dell’incidente. Foto che hanno altresì permesso di risalire all’identità del camionista, che è indagato per omicidio stradale con omissione di soccorso. E il procuratore di Vicenza, Lino Giorgio Bruno, in una nota ufficiale ha confermato i precedenti a carico dell’autotrasportatore tedesco. Nel 2001 Rieke venne condannato dal Tribunale di Foggia per un episodio simile, quando a seguito di un incidente scappò senza prestare soccorso alle persone coinvolte. In quel caso la pena venne estinta per decorso del tempo. Nel 2014 un altro episodio, sempre in Italia. A Rieke venne ritirata la patente dalla polizia stradale di Chieti per guida in stato di ebbrezza.


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