Meloni, nuova strigliata all’Ue: «Va fermata la speculazione sull’energia. Migranti? Italia in una tenaglia: solo ora è priorità per Bruxelles»

La premier ha ribadito che il governo non cambia posizione sulla questione Ong e che non può essere un problema solo italiano

Il piano dell’Unione europea contro il caro-energia «non è più sufficiente», dice la premier Giorgia Meloni, dopo che già ieri 5 dicembre era tornata a invocare modifiche al Pnnr, ritenuto anch’esso non più efficace a fronte di uno scenario economico radicalmente cambiato rispetto al periodo in cui è nato. A margine del vertice a Tirana tra Ue e Balcani orientali, la premier ha insistito: «Bisogna affrontare questioni come fermare i costi della speculazione, le risorse sono problematiche da noi e quindi si cercano soluzioni». Critiche anche sui ritardi con cui la Commissione Ue starebbe intervenendo per affrontare il tema dell’immigrazione: «Come Italia siamo in una tenaglia – ha aggiunto Meloni – per noi è importantissimo il tema della rotta balcanica. Per la prima volta la Commissione europea ha messo il tema della rotta mediterranea come prioritario» insieme alla «difesa dei confini. Non era mai accaduto. Oggi sì. Io considero che accada» anche «perché l’Italia ha posto il problema». Il fenomeno «come è stato gestito finora non risolve il problema».


«Ong? La nostra posizione non cambia»

Ha riferito di non aver incontrato il presidente Emmanuel Macron, ma che i rapporti con la Francia proseguono. «Ci sono fior fiore di bilaterali con i nostri ministri, io e il presidente francese saremo al vertice di Alicante, poi al Consiglio europeo», ha aggiunto. Per quanto riguarda le Ong, infatti, la presidente del Consiglio ha ribadito che la posizione del governo non cambia. Ha puntualizzato, però, che si rende conto che la questione non va affrontata così: «Va risolta con un approccio che non può essere solo italiano: passare da un dibattito che è stato poco fruttuoso sulla distanza di redistribuzione presunta, che era più presunta che reale, a un approccio per cui i confini esterni dell’Ue si difendono e si cerca di distinguere il tema della protezione umanitaria dei rifugiati da quello dell’immigrazione, che va gestito con i decreti flussi». La premier, infine, ha avuto un confronto anche sul tema dell’energia con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in vista del Consiglio europeo, durante il quale ha sottolineato che «l’Italia può giocare un ruolo centrale e strategico» per l’approvvigionamento energetico in questo momento difficile.


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