Ucraina, Zelensky: «Nove milioni di persone senza elettricità». Allerta per i raid russi a Capodanno

L’operatore della rete elettrica statale, Ukrenergo, ha annunciato blackout programmati d’emergenza in diverse regioni del Paese, compresa la capitale Kiev

L’Ucraina rischia di ripiombare di nuovo nel buio. Ai blackout programmati per reagire ai deficit delle reti elettriche, compromesse dagli attacchi russi, si aggiungeranno nuovi bombardamenti che interesseranno le infrastrutture energetiche del Paese. Quando? Durante le vacanze di Capodanno. Ad annunciarlo, ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko: «I russi non hanno rinunciato ad attaccare il sistema energetico. Stanno rispettando determinate date. E forse il nuovo anno è una di quelle date in cui cercheranno di danneggiare di più il nostro sistema».


I blackout programmati

L’operatore della rete elettrica statale, Ukrenergo, ha annunciato blackout programmati d’emergenza in diverse regioni del Paese, compresa la capitale Kiev. Tra i motivi l’eccesso di consumo di energia che al 26 dicembre registra «un deficit di capacità nel sistema elettrico che rimane significativo» e gli attacchi delle forze russe «che hanno provocato danni alle reti di collegamento». Nella nota riportata da Ukrinform si legge anche che l’operatore statale ha fissato limiti di consumo per tutte le regioni. E ancora: «Si noti che a causa del superamento dei massimali, sono stati introdotti arresti di emergenza nelle regioni di Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Kharkiv, Leopoli e Kiev». Nel consueto discorso serale alla Nazione, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che «i deficit e le interruzioni alla corrente elettrica persistono e a partire da questa sera – 26 dicembre – circa 9 milioni di persone sono private dell’elettricità in varie regioni dell’Ucraina. Ma il numero e la durata delle interruzioni stanno gradualmente diminuendo».


I bombardamenti a Cherson

Intanto la regione di Cherson continua a trascorrere un Natale sotto i bombardamenti russi. Poche ore fa le autorità hanno esortato i residenti a evacuare la zona a sud dell’Ucraina a causa dell’intensificarsi degli attacchi da parte delle forze russe. A dare la notizia è il ministero del Reintegro dei territori temporaneamente occupati citato da Ukrinform: «I continui bombardamenti nemici su Cherson liberata stanno diventando sempre più frequenti e su larga scala. La situazione della sicurezza è stata molto tesa negli ultimi giorni». Il ministero riporta anche che nelle ultime 24 ore le forze russe hanno colpito Cherson sette volte, prendendo di mira magazzini e abitazioni di civili. Durante la vigilia di Natale un attacco russo al centro della città ha ucciso 16 persone e ferito altre 64, e il 25 dicembre gli attacchi sono stati circa 40 su tutto il territorio ucraino con colpi di artiglieria mentre nel Paese risuonavano le sirene dell’allarme aereo. Agli inizi di dicembre era stato lo stesso presidente Vladimir Putin ad annunciare nuovi bombardamenti: «Continueremo a bombardare la rete elettrica ucraina, ma chi ha cominciato?», aveva detto minacciando il blackout totale in Ucraina. La promessa è stata rispettata: lo scoro 19 dicembre una raffica di missili russi ha fatto restare al buio e al gelo Kiev e altre 10 regioni, creando molti danni alla rete elettrica. Il 20 dicembre, l’annuncio di un un ulteriore «blackout di 3 giorni» per più dell‘80% della regione di Kiev a causa dei bombardamenti russi con droni iraniani, ha fatto sprofondare gli abitanti nella disperazione di un Natale al buio e al gelo.

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