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Blinken in Israele prova a calmare le acque: «De-escalation urgente con i palestinesi. Ma l’Iran non avrà mai l’arma nucleare»

30 Gennaio 2023 - 18:06 Simone Disegni
epa10440348 US Secretary of State Anthony Blinken (L) and Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu make statements to the media after their meeting at the Prime Minister's Office in Jerusalem, Israel, 30 January 2023. Blinken arrived in Israel coming from Egypt as part of a three-day visit in the Middle East to promote peace and security in the region. He is also expected to visit Ramallah to meet with Palestinian Authority President Mahmoud Abbas.  EPA/DEBBIE HILL / POOL
Il segretario di Stato Usa a Tel Aviv per incontrare Netanyahu ed Herzog. Domani sarà a Ramallah da Abu Mazen
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken è atterrato in Israele nell’ambito della sua prima missione in Medio Oriente dell’anno. Programmata da settimane, la trasferta con tappe in Egitto, Israele e Territori palestinesi si è accesa di nuova urgenza dopo i recenti episodi che hanno visto reinfiammarsi il quadro regionale: prima le scaramucce seguite all’Insediamento del nuovo governo israeliano, con la visita-lampo del ministro di ultra-destra Itamar Ben Gvir al Monte del Tempio / Spianata delle Moschee di Gerusalemme; poi l’operazione “anti-terrorismo” dell’esercito israeliano nel campo profughi di Jenin costato la vita a dieci palestinesi, a seguito del quale l’Anp ha annunciato la fine della cooperazione di sicurezza con Israele; quindi, venerdì sera, l’attentato ad una sinagoga di Gerusalemme in cui sono morti sette israeliani; infine, sabato notte, l’attacco preventivo attribuito ad Israele ad un’installazione militare in Iran. Un quadro esplosivo che Blinken, in missione per conto del presidente americano Joe Biden, deve tentare di ricomporre – mentre l’attenzione politica e militare di Europa e Usa è rivolta da quasi un anno al fronte russo-ucraino.

I paletti americani

Arrivato a Tel Aviv, dopo la tappa mattutina al Cairo, Blinken ha subito avuto un faccia a faccia a Gerusalemme con il primo ministro Benjamin Netanyahu, per provare a tastare la temperatura politica del nuovo governo e le sue reali intenzioni sui vari fronti. Mettendo in chiaro alcuni punti fermi. Gli Usa «restano impegnati per la visione dei due Stati ed ora è urgente adottare misure per una de-escalation tra israeliani e palestinesi», ha detto Blinken al termine dell’incontro, ribadendo che sulla gestione della Spianata su cui sorge la Moschea di Al-Aqsa – attualmente interdetta agli israeliani salvo eccezioni specifiche – «deve restare l’attuale status quo». Dosser su cui resta almeno a parole più vicina la posizione di Usa e Israele è invece quello dell’Iran: «Abbiamo concordato che non dovrà mai acquisire armi nucleari», ha detto ancora Blinken sul punto al premier israeliano più longevo di sempre. In serata Blinken è atteso dal presidente d’Israele Isaac Herzog e dal ministro degli esteri Ely Cohen, domani a Ramallah dal presidente palestinese Abu Mazen.

Foto: EPA/DEBBIE HILL / POOL

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