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Bielorussia, condannato a 10 anni di carcere il premio Nobel per la Pace Ales Bialiatski. L’opposizione: «Vergognosa ingiustizia»

03 Marzo 2023 - 13:11 Maria Pia Mazza
Belarussian human rights activist Ales Bialiatski (also transliterated as Alex Belyatsky) is seen in a cage in a court room during a court session in Minsk, Belarus, 24 November 2011. Ales Bialiatski is a leader of Viasna, a human rights group based in Minsk. He was arrested on 04 August 2011 and charged with tax evasion, after Polish and Lithuanian prosecutors gave Belorussian police information about Vesna's bank accounts in their countries. The court in Minsk on 24 November convicted him and gave him a four and a half year sentence in a maximum security jail. ANSA/TATYANA ZENKOVICH
La leader in esilio Svetlana Tikhanovskaya: «Verdetto spaventoso, dobbiamo fare di tutto per liberarli»
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L’attivista 60enne bielorusso Ales Bialiatski, vincitore del Premio Nobel per la Pace 2022 assieme all’organizzazione ucraina per i diritti umani Center for Civil Liberties e a quella russa Memorial, è stato condannato da un tribunale bielorusso a dieci anni di carcere. Bialiatski è co-fondatore di Viasna, l’ong per i diritti umani aperta nel 1996 in Bielorussia per fornire assistenza finanziaria e legale ai prigionieri politici nel paese. L’attivista si trova già in carcere dal luglio 2021, ed è stato condannato con l’accusa di aver finanziato proteste e altre manifestazioni anti-governative. Oltre a Bialiatski sono stati condannati anche i difensori dei diritti umani Valentin Stefanovich (9 anni di carcere) e Vladimir Labkovich (7 anni di carcere), con l’accusa di «aver contrabbandato almeno 201.000 euro e 54.000 dollari» e di avere «finanziato manifestazioni di protesta con il pretesto di attività per i diritti umani». Il tribunale bielorusso ha condannato a 8 anni di reclusione anche l’attivista Dmitry Solovyov. Gli attivisti di Viasna hanno contestato il verdetto contro i quattro attivisti: «Le accuse contro i nostri colleghi sono legate alla loro attività per i diritti umani, la fornitura di aiuto del centro per i diritti umani di Viasna alle vittime di persecuzioni politicamente motivate». Al contempo, la leader dell’opposizione al governo bielorusso guidato da Alexander Lukashenko, Svetlana Tikhanovskaya, ha affermato che Bialiatski e gli altri attivisti condannati nel processo sono stati condannati «ingiustamente», definendo il verdetto «spaventoso»: «Dobbiamo fare di tutto per combattere questa vergognosa ingiustizia e liberarli».

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