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Prato, chiedevano soldi ai proprietari dei cani abbandonati: ai domiciliari la presidente del canile municipale

05 Aprile 2023 - 18:51 Redazione
epa10354514 Labrador guide dog 'Ice' sits in his kennel during the opening ceremony of the First Hong Kong Seeing Eye Dog Training School in Hong Kong, China, 08 December 2022. The school, located close to the border with Shenzhen, China, is originated, operated and managed by Hong Kong Seeing Eye Dog Services and features facilities such as a puppy nursery room, a kennel, a vet room, indoor and outdoor training grounds, a footbridge and traffic lights among other. It currently has 4 trainers and 10 Seeing Eye Dog with an aim of training 50 Seeing Eye Dog in the next 3 years.  EPA/JEROME FAVRE
Cinque gli indagati: la procura ipotizza presunte condotte di malagestione della struttura
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«Peculato, induzione indebita a dare o promettere, ricettazione e concorso in falso materiale in atto pubblico». Sono queste le ipotesi di reato contestate alla presidente dell’associazione di volontariato Qua la zampa che gestisce il canile municipale di Prato, ora ai domiciliari per presunti illeciti nella gestione della struttura anche riguardo alla custodia degli animali. Insieme a lei risultano indagati anche dei volontari, per un totale di cinque persone coinvolte. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nas di Firenze, avrebbero fatto mergere che venivano riscossi indebitamente soldi dai proprietari dei cani vaganti e poi catturati, quando invece tale denaro sarebbe dovuto confluire nelle casse del Comune di Prato a titolo di spese per la «cattura e relativa sanzione amministrativa». Inoltre, il procuratore Giuseppe Nicolosi riferisce anche che, i Nas hanno riscontrato «l’indebita appropriazione di cani di privati con allusive prospettazioni di sanzioni non dovute», «un’ipotesi di ricettazione per l’occultamento nel canile di un cane oggetto di un’attività delittuosa», e, infine, il «concorso nella realizzazione di una falsa attestazione di riconsegna di un altro cane nell’ambito dell’anagrafe canina», che è un registro pubblico.

Il Comune, in una nota, ha spiegato che «sin dal primo momento gli uffici comunali hanno garantito massima collaborazione agli inquirenti che stanno portando avanti l’inchiesta su alcuni membri dell’associazione Qua la zampa, che ha in gestione il canile comunale», si legge nel comunicato del municipio di Prato, che spiega come l’affidamento del servizio era stato rinnovato all’associazione tramite gara a fine 2022. «La continuità del servizio – aggiunge il Comune – sarà garantita, dato che gli animali hanno necessità di assistenza quotidiana e l’associazione è chiamata a rendere conto di come intende riorganizzarsi. In base agli sviluppi dell’inchiesta potranno essere valutati i provvedimenti necessari. L’amministrazione si augura che quanto prima venga fatta chiarezza anche per tutti i membri dell’associazione stessa».

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