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Stretta contro l’antisemitismo nel calcio: vietata la maglia numero 88 e stop alle partite per cori o striscioni offensivi

27 Giugno 2023 - 14:36 Redazione
In tribuna un tifoso laziale indossa la maglia della sua squadra del cuore. Sulle sue spalle spicca il nome 'Hitlerson', accompagnato dal numero 88 - di chiara matrice nazista -, mentre la curva Nord intona gli ennesimi cori
antisemiti che troppo spesso risuonano negli stadi italiani e non solo all'Olimpico. Il derby della Capitale di ieri porta con se'  una lunga scia polemica, nata dal post della presidente della comunita'  ebraica di Roma, Ruth Dureghello, che ha pubblicato video e foto dell'accaduto. Ad intervenire e'  stato lo stesso ministro dello Sport, Andrea Abodi, che ha
annunciato provvedimenti. +++ TWITTER/RUTH DUREGHELLO +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++ NPK +++
Con il documento firmato tra il ministro dell'Interno e quello dello Sport, per le società arrivano nuove regole per la lotta all'antisemitismo
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Firmata al Viminale una dichiarazione di intenti per la lotta contro l’antisemitismo nel calcio, con prescrizioni sottoscritte tra il ministero dell’Interno e dello Sport che avranno riflessi concreti già dal prossimo campionato. Il documento voluto dal ministro Matteo Piantedosi, Andrea Abodi e il coordinare nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, Giuseppe Pecoraro, prevede per esempio il divieto per i calciatori di indossare la maglia numero 88. Si tratta infatti del numero usato nei gruppi neonazisti per richiamare il saluto Heil Hitler. In più nel codice etico delle società, ha spiegato Piantedosi, dovrà essere recepito «il riferimento alla definizione internazionale di antisemitismo. C’è quindi il divieto dell’uso da parte delle tifoserie di simili che possano richiamare il nazismo – ha spiegato il ministro dell’Interno – la responsabilizzazione dei tesserati a tenere un linguaggio non discriminatorio in tutte le manifestazioni pubbliche».

Lo stop alle partite

Sulla base del documento sarà anche redatto un disciplinare ad hoc che dovrà definire «le modalità con le quali, al verificarsi di cori, atti ed espressioni di stampo antisemita, dovrà essere immediatamente disposta l’interruzione delle competizioni calcistiche, con la contestuale comunicazione al pubblico presente dei motivi dell’interruzione tramite apposito annuncio effettuato a mezzo di altoparlanti e display».

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