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I flussi migratori verso l’Europa sono cambiati: nel 2024, più sbarchi in Spagna che in Italia

16 Maggio 2024 - 18:04 Redazione
Un peschereccio con a bordo 400 migranti circa attracca al molo commerciale di Lampedusa dopo che nel pomeriggio è avvenuto un naufragio con otto dispersi e la morte di una bimba, Lampedusa, Italia, 20 novembre 2023. Ad agganciarlo e scortarlo, garantendo la sicurezza di tutte le persone a bordo, sono state le unità di soccorso della Guardia costiera. In questo momento sta per iniziare lo sbarco di donne, bambini ed uomini che saranno poi trasferiti all'hotspot. Salgono così ad 11, per un totale di oltre 800 persone, gli sbarchi di oggi sulla maggiore delle isole Pelagie.  ///   A fishing boat carrying about 400 migrants docks at the commercial pier of Lampedusa after a shipwreck with eight missing persons and the death of a child, Lampedusa, Italy, 20 November 2023. Docking and escorting him, ensuring the safety of everyone on board, were the Coast Guard rescue units. At this moment the landing of women, children and men is about to begin and they will be transferred to the hotspot. This brings to 11, for a total of over 800 people, today’s landings on the largest of the Pelagie Islands.  ANSA / ELIO DESIDERIO
Sulle nostre coste, rispetto allo stesso periodo del 2023, c'è stato un crollo del -60% degli sbarchi. In Spagna, invece, l'incremento è stato del +181%
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Che sia dovuto al Piano Mattei – e quindi all’eventuale maggiore collaborazione dei Paesi di origine -, alle politiche “di deterrenza” del ministero dell’Interno o ad altri fattori indipendenti dall’attività di governo, certo è che gli sbarchi, in Italia, sono crollati. Contemporaneamente, la coste spagnole hanno visto crescere in modo vertiginoso gli approdi di immigrati. Lo raccontano i dati raccolti dall’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati. Secondo i report che prendono in considerazione il periodo che va dal primo gennaio al 12 maggio 2024, nel nostro Paese ci sono stati 17.996 arrivi via mare: il 60% in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. Invece, quest’anno Madrid ha dovuto gestire flussi migratori per 20.771 individui entrati nel Paese lungo le rotte marittime: +181% rispetto alla prima parte del 2023.

Gli immigrati che hanno raggiunto le coste italiane – questo dato copre il periodo tra gennaio e marzo compresi – sono per il 76% uomini, per il 5% donne, per il 4% minori accompagnati e per il 14% minori soli. Cambia anche la geografia di provenienza: i primi tre Paesi di origine, quest’anno, sono il Bangladesh, la Siria e la Tunisia, mentre nel 2023 le partenze avvenivano prevalentemente da Costa d’Avorio, Guinea e Pakistan. La Regione Italiana che più di altre si è dovuta attrezzare per la gestione dei flussi è la Sicilia, con 14.852 persone sbarcate. Seguono l’Emilia-Romagna, primo approdo per 743 migranti, e la Puglia, con 560 arrivi.

A confronto, la Spagna ha subito questo balzo in avanti – è il Paese più impattato dagli sbarchi tra gli Stati membri Ue che si affacciano sul Mediterraneo – principalmente per la rotta che parte dall’Africa Nord-Occidentale e finisce alle Isole Canarie. Nell’arcipelago situato nell’Oceano Atlantico sono approdati 16.594 miranti da inizio anno, con un incremento del +334% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, anche la rotta del Mediterraneo Occidentale, quella che termina sulle coste meridionali spagnole, ha visto una crescita di transiti: 4.177 arrivi via mare tra il primo gennaio e il 12 maggio 2024, un +17% rispetto agli stessi mesi del 2023. Infine, il report dell’Unhcr indica la Grecia come terzo Paese dell’Europa mediterranea con più sbarchi: 14.814 in questa prima parte dell’anno. Segue Cipro, con 4.074 arrivi, e Malta, con 68.

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