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«C’han dato una castagna secca!»: Aldo Spinelli e i 30 milioni cash nell’inchiesta di Genova

29 Maggio 2024 - 08:00 Alba Romano
giovanni toti aldo spinelli inchiesta genova
giovanni toti aldo spinelli inchiesta genova
L'imprenditore si vanta con il figlio nelle intercettazioni. La procura vuole vederci chiaro
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Nell’inchiesta per corruzione a Genova ballano 30 milioni di euro. Sono quelli che l’imprenditore Aldo Spinelli si vanta di aver ricevuto per la vendita del 4% del terminal al porto al fondo inglese Icon. E che potrebbero essere arrivati in tasca «con modalità diverse» rispetto a quelle usuali. E da qualcuno di cui Spinelli non vuole fare il nome. O almeno questo sembra dalle intercettazioni riportate oggi dal Corriere della Sera: «Tu pensa adesso il valore che prende l’azienda entrando questi qua. Perché questi portano volumi di lavoro quanto ne vuoi», dice a Paolo Signorini, arrestato con lui e Giovanni Toti. Icon, dice Sciò Aldo, dovrebbe riconoscergli un premio da 50 milioni. Ma Spinelli dice anche altro: «a Icon c’han dato una barcata di soldi che tu non hai idea».

300 milioni

E ancora: «C’han dato quasi 300 milioni». Poi la cifra diminuisce: «Si son portati a casa 280 milioni puliti. A noi c’han dato una castagna secca! 73 milioni! Ma come potevamo dire di no? Ma poi cash eh? Hai capito?». Di questi 73, 50 sarebbero andati a Roberto Spinelli, il figlio indagato di Aldo. Poi però tocca proprio a lui vantarsi: «M’hanno dato 30 milioni di premio, perché dovevano darmi un premio di 50 milioni, me l’han dato di 20. Gli altri 30 me l’han dati…vabeh», dice. E gli investigatori pensano che sia entrato in scena un terzo soggetto che ha dato a Spinelli la differenza. E in un’altra intercettazione parlano padre e figlio: «Trenta milioni due e cinquanta», dice Roberto. «Belin, la Carige adesso sviene», risponde il padre.

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