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Hong Kong, prime condanne per «sedizione» contro due giornalisti

29 Agosto 2024 - 12:02 Redazione
epa10699311 Former chief editor of the now-defunct Stand News Chung Pui-kuen (L) and former editor-in-chief Patrick Lam (R), leave the District Court in Hong Kong, China, 19 June 2023. Lam and former chief editor Chung Pui-kuen are facing sedition charges under the national security law by publishing and reproducing seditious publications. The closing arguments has been adjourned and will be delivered by the prosecution and the defence on 26 June 2023.  EPA/Bertha WANG
Chung Pui-kuen e Patrick Lam sono due ex redattori del sito di informazione pro-democrazia "Stand News". Per i giudici hanno pubblicato articoli contro il governo cinese e messo a rischio la sicurezza nazionale
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Due ex redattori del sito di informazione indipendente Stand News (attivo dal 2014 al 2021, ora chiuso) sono stati condannati oggi – giovedì, 29 agosto – per «sedizione» da un tribunale di Hong Kong. Nello specifico, i giornalisti Chung Pui-kuen e Patrick Lam sono stati giudicati colpevoli di «cospirazione di pubblicazione e riproduzione di contenuti sediziosi». Potrebbero scontare fino a due anni di carcere per – stando alle accuse – aver dunque pubblicato articoli contro il governo cinese, favorevoli al movimento pro-democrazia del 2019 e aver messo a rischio la sicurezza nazionale. Si tratta della prima condanna per «sedizione» da quando l’ex colonia britannica è stata restituita alla Cina nel 1997.

L’accusa

Oltre ai due giornalisti, anche “Best Pencil Limited” – l’editore del sito web di Stand News (pro-democrazia di Hong Kong) – è stato riconosciuto colpevole di sedizione. «La linea adottata (da Stand News) era quella di sostenere e promuovere l’autonomia locale di Hong Kong», ha scritto il giudice Kwok nel suo verdetto. «È diventato persino uno strumento per diffamare e denigrare le autorità centrali e il governo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong», ha aggiunto. I giudici li hanno condannati per aver pubblicato, tra luglio 2020 e dicembre 2021, 17 articoli «critici nei confronti del governo di Pechino, delle autorità di Hong Kong e una minaccia alla sicurezza nazionale». Gli articoli contenevano interviste a ex legislatori e attivisti dell’opposizione, la maggior parte dei quali attualmente in carcere o in esilio autoimposto.

Stand News

Il giornale online, che ha coperto il movimento pro-democrazia del 2019 in modo dettagliato e spesso favorevole, è stato chiuso – dopo l’approvazione di una legge per la sicurezza nazionale – nel 2021. Lam, che aveva 34 anni quando è stato accusato, non ha potuto partecipare all’udienza per motivi di salute, ma i suoi legali hanno accettato la sentenza del tribunale in sua assenza. Più di 100 persone, tra cui attivisti e giornalisti che seguono il processo, erano presenti fuori dal tribunale. Tra loro, Lau Yan-hin, ex dipendente di Stand News, che ha descritto il processo come un «attacco totale» ai media. Presenti all’udienza anche i rappresentanti di diversi consolati, tra cui quelli di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Unione Europea e Australia.

Foto copertina: ANSA / BERTHA WANG | I giornalisti condannati per «sedizione» a Hong Kong

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