Gruppi «Mia Moglie» e Phica.eu, parla uno degli utenti: «Non sono pentito. Lì dentro? Guardoni malati di mente»


«Non mi sono pentito. Non mi sento un criminale, non ho fatto male a nessuno. Un po’ idiota sì, ma quello lo sapevo». Francesco, 43 anni di Roma, è uno delle migliaia di utenti che bazzicavano – e bazzicano – gruppi e forum sessisti come «Mia Moglie» o Phica.eu, chiusi negli scorsi giorni dopo gli scandali sulle foto intime di donne pubblicate senza consenso. Non si pente perché per lui nell’entrare in quel sito e commentare non c’è violenza di nessun tipo: «Era solo divertimento, non sono un maniaco. Ma se le cose che mi capitava di scrivere le dicessero alla mia ragazza farei una strage».
«Ci sono guardoni malati di mente, ma non solo»
Francesco ha una compagna di lungo corso e una sorella, eppure nel suo colloquio con Repubblica sembra faticare a capire che quel divertimento avviene sulla pelle di donne ignare, dalla vicina di casa alla moglie alle politiche italiane finite su Phica.eu: «È una cosa da uomini. Come quando con gli amici fai i commenti su qualcuna: “Guarda che tette, me la farei”… Ma nessuno parla sul serio, si cazzeggia». Qualche problematica di fondo però c’è e anche lui la deve ammettere: «Nei gruppi c’erano i classici boomer che guardano le ragazzine, guardoni malati di mente. Molte persone postavano le foto delle mogli o delle compagne a loro insaputa. Questa cosa è una schifezza, io non la farei mai. Tanta gente segue questa roba per eccitarsi, per loro è una cosa reale. C’è il tizio che vuole far vedere la moglie, e magari si eccita leggendo i commenti di chi, come me, scrive per divertirsi».
«Alzo il tiro e vedo cosa succede»
Il divertimento, per Francesco, era tutto lì: commentare, postare foto ritagliate appositamente e alimentare la conversazione gettando sempre più benzina sul fuoco: «Prendi una foto trovata in rete, la “croppi”, cioè la ritagli nelle parti che più ti interessano, e fai partire i commenti. Il divertimento è tutto lì. Alzi il tiro nei commenti, poi vedi quello che succede». Anche se, in fondo, basta poco per aizzare le mandrie: «C’è gente che si eccita all’idea che sta guardando una che potrebbe essere la vicina di casa o la ragazza di un suo amico. Lo stesso vale per i vip, c’è chi si diverte a insultarli. Questi posti diventano luoghi per sfogare a parole la sessualità repressa».
La triste verità su Phica.eu: «Non finiranno mai, è come la chat del calcetto»
Ma Francesco da questo discorso sembra tirarsi fuori, proprio perché in fondo per lui Phica.eu o «Mia Moglie» erano solo un innocente passatempo: «È quasi uno sfogo. Uno guarda la chat, si fa due risate. Poi, certo, trovi pure tanti malati di mente, che ti propongono foto della moglie o della sorella in privato. Magari non è vero, magari sì. Non lo sai. Per me non era il mondo reale, capisci? Ma chiaramente per qualcuno lo è». Anche per questo, quando la bufera ha raggiunto i giornali e travolto i due ben noti forum, il 43enne non si è scomposto: «Non mi sono né pentito né spaventato. Questa roba non finirà mai. È pieno di pagine su Facebook, su Telegram e su tutti i social. Ciclicamente qualche pagina finisce sui giornali, la chiudono e poi si ricomincia… È come la chat degli amici del calcetto, solo che c’è più gente».