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Condannato a morte da 20 anni, gli viene concessa la grazia poche ore prima dell’esecuzione: la storia di Tremane Wood

15 Novembre 2025 - 19:27 Alba Romano
condannato morte tremane wood
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La pena gli era stata inflitta dopo l’omicidio di un giovane. Per anni diverse associazioni si sono battute per lui, sottolineando una serie di irregolarità nel processo e nella condotta dell’accusa

La vita di Tremane Wood aveva una data incisa nella pietra, il giorno in cui avrebbe dovuto scontare la pena di morte che gli era stata comminata per l’omicidio di un giovane di 19 anni. Da vent’anni aspettava con paura l’ago che gli avrebbe iniettato il siero mortale. A poche ore dal momento fatidico, Tremane è stato condotto dai suoi legali nella stanza delle esecuzioni. Lì gli avvocati gli hanno comunicato la notizia: «Hai ricevuto la grazia». Il detenuto è crollato a terra senza sensi, tanto che il personale carcerario ha dovuto trasportarlo di peso in infermeria e reidratarlo. 

L’omicidio del giovane e la versione di Wood

Da anni in Oklahoma si parlava di quel caso. Tremane Wood, 46enne, aveva aggredito insieme al fratello Ronnie Wipf, un giovane della comunità cristiana anabattista degli hutteriti. Quella che doveva essere una semplice rapina, si era invece trasformata in un massacro a coltellate. La comunità religiosa del 19enne più volte aveva chiesto allo Stato di Oklahoma di non uccidere Wood, ma i giudici lo avevano condannato alla pena capitale. Il detenuto non ha mai smesso di dirsi innocente, riconoscendosi responsabile del tentativo di rapina ma additando come unico colpevole dell’accoltellamento il fratello, condannato all’ergastolo e morto in carcere.

Il legale alcolizzato e i «regali» dell’accusa

Il caso ha avuto molta eco mediatica anche per una serie di irregolarità avvenute durante il processo. Wood era difeso da un avvocato d’ufficio che, secondo indagini di alcune noprofit, era svogliato e alcolizzato. L’accusa aveva invece offerto a una serie di testimoni dei regali se in aula avessero fornito sufficienti elementi per confermare la tesi dell’accusa e condannare a morte Tremane Wood. Nelle ultimi ore i vertici del dipartimento di Giustizia dell’Oklahoma hanno optato per comminare la pena dell’uomo a ergastolo senza possibilità di libertà vigilata. Una scelta abbracciata e ratificata dal governatore repubblicano Kevin Stitt. Rivolgendosi a lui, Wood ha detto poche parole: «Posso solo dirgli grazie». 

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