Pressing Usa su Zelensky per la pace, Trump: «Dovrà farsi piacere il mio piano». Putin: «Se Kiev non accetta, conquisteremo altri territori»

Neppure una settimana di tempo, perché la ricorrenza particolarmente sentita negli Usa è il Thanksgiving, il 27 novembre. Entro quella data, e quella celebrazione, Donald Trump si aspetta che Volodymyr Zelensky abbia firmato almeno un primo sì al piano di pace in 28 punti pensato a Washington e che andrebbe incontro a buona parte delle richieste di Mosca. Altrimenti, è la sintesi di quanto pubblicato da Reuters, gli Usa ritirerebbero la propria solidarietà a Kiev. A rivelarlo due fonti a conoscenza del dossier, che hanno fatto notare come le pressioni da parte americana sarebbero fortissime: una mancata firma porterebbe al blocco di aiuti militari e anche al sostegno alla popolazione civile.
Il tentativo di allungare i tempi
Per il momento, Zelensky sta cercando di prendere tempo. Proprio in tarda mattinata ha avuto una conversazione telefonica con il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Quindi ha pubblicato un suo commento su X: «Abbiamo discusso un piano per la pace per l’Ucraina e per tutta l’Europa. Apprezziamo gli sforzi degli Stati Uniti, del presidente Trump e del suo team per porre fine a questa guerra. Stiamo lavorando sul documento preparato dalla parte americana. Deve essere un piano che garantisca una pace reale e dignitosa».
In sostanza, l’idea sarebbe di presentare il più velocemente possibile una controproposta ai 28 punti americani, che potrebbe essere discussa anche nel corso del G20 in Sudafrica.
Trump: «Zelensky dovrà farsi piacere il piano di pace»
Putin: «Piano Usa? Base per la pace, ma siamo pronti a conquistare altri territori»
Il presidente russo Vladimir Putin ha accolto con favore la proposta americana, ammettendo che «può servire come base per finire il conflitto. La parte americana ci ha chiesto di fare delle concessioni, di mostrare flessibilità». Ma è chiaro che Mosca voglia raggiungere la pace alle sue condizioni: «Se l’Ucraina respingesse il piano, l’esercito russo conquisterà ancora più territori».
Cessione territori, Trump taglia corto: «Tanto li perdono comunque»
Il presidente americano, a una domanda riguardo alla cessione di territori da parte dell’Ucraina una volta siglata la pace, ha risposto: «Perdere territori? L’Ucraina li sta già perdendo. Se continuerà la guerra li perderà in pochissimo tempo». Il tycoon ha però aggiunto che non ha intenzione di revocare le sanzioni contro il Cremlino.
Trump: «L'Ucraina deve accettare il piano entro giovedì»
Zelensky agli ucraini: «Siamo a un bivio»
Volodymyr Zelensky si è rivolto agli ucraini in merito al piano di pace degli Stati Uniti. «Siamo ora in uno dei momenti più difficili della nostra storia. La pressione sull’Ucraina è al suo massimo. L’Ucraina potrebbe ora trovarsi di fronte a una scelta molto difficile: o la perdita della sua dignità o il rischio di perdere un partner chiave», ha affermato il presidente, come riportano i media ucraini.
Zelensky ha parlato di una scelta: o «i difficili 28 punti, o un inverno estremamente difficile, il più difficile, e ulteriori rischi» aggiungendo che non tradirà gli interessi nazionali ma che lavorerà «in modo rapido» con gli Usa.
«Gli interessi nazionali dell’Ucraina devono essere presi in considerazione. Non facciamo dichiarazioni altisonanti. Lavoreremo con calma con l’America e tutti i nostri partner», ha sottolineato il leader ucraino, annunciando la ricerca di soluzioni con gli Stati Uniti e sottolineando che avrebbe offerto alternative e lottato per garantire che «almeno due punti del piano non venissero trascurati».
«Non daremo al nemico alcun motivo per dire che l’Ucraina non vuole la pace, che sta ostacolando il processo e che non è pronta per la diplomazia. Questo non accadrà. L’Ucraina lavorerà rapidamente», ha aggiunto. Zelensky ha spiegato che farà tutto il possibile per garantire la fine della guerra, ricordando che l’Ucraina è attualmente «l’unico scudo» tra l’Ue e la Russia. «L’Ucraina – assicura il leader ucraino – non deve rivivere il déjà vu del 24 febbraio, quando ci sentivamo soli. Quando nessuno poteva fermare la Russia tranne il nostro eroico popolo, che si è eretto come un muro contro l’esercito di Putin».
Meloni sente il cancelliere tedesco Merz
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sentito al telefono il cancelliere tedesco Friedrich Merz «per un primo scambio di valutazioni sulla proposta di pace americana per l’Ucraina». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi spiegando che «nel corso del colloquio è stata sottolineata l’importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso e ribadito l’obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell’interesse dell’intera Europa».
Nel colloquio fra la premier Meloni e il cancelliere tedesco sulla proposta di pace degli Stati Uniti sull’Ucraina «è stato accolto con favore il riferimento a solide garanzie di sicurezza, integrali al più ampio quadro della stabilità europea e transatlantica, in linea con quanto da tempo proposto dall’Italia». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi dopo la telefonata fra i due leader. «Altri elementi del piano – viene spiegato – sono stati considerati meritevoli di ulteriore approfondimento».
Axios: oggi telefonata Vance-Zelensky su piano di pace
Il presidente ucraino Volydymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il vicepresidente americano Jd Vance per discutere del piano di pace di Donald Trump. Lo riferiscono ad Axios fonti informate
