L’Agenzia anticorruzione ucraina non ha trovato i gioielli rubati al Louvre

Da alcuni giorni circola sui social un presunto video del NABU, l’Agenzia nazionale anticorruzione ucraina, che mostrerebbe il ritrovamento della famosa collana di smeraldi di Maria Luisa d’Austria, rubata al Louvre nell’ottobre 2025. Secondo numerosi post, i gioielli sarebbero emersi durante una perquisizione nell’appartamento dell’imprenditore ucraino Timur Mindich, coinvolto in un grande scandalo di corruzione. Il video, condiviso da account francesi, inglesi, tedeschi e italiani, raccogliendo milioni di visualizzazioni. Ma l’intera storia è falsa: il filmato è un collage di immagini fuori contesto e altre manipolate.
Per chi ha fretta:
- Il video non è stato pubblicato dal NABU: l’agenzia lo ha smentito immediatamente.
- La voce narrante e alcune immagini dei gioielli mostrano chiari segni di generazione o alterazione tramite Ai.
- Il collier mostrato non corrisponde a quello rubato al Louvre: ci sono differenze strutturali e cromatiche.
- Le clip che mostrano agenti del NABU sono prese da video reali ma fuori contesto.
- Alcune foto autentiche del caso Mindich sono state montate insieme a immagini false per dare un senso di verità alla storia.
- Nessun media credibile, né il Louvre né le autorità francesi o ucraine, ha confermato il ritrovamento dei gioielli.
Analisi
La storia sembra nascere su X, principalmente da account francofoni. Molti dei post riportano quasi la stessa narrazione. Il filmato ha poi iniziato a circolare in inglese, tedesco e italiano, condiviso da pagine Facebook spesso complottiste. Sia su X che su Facebook i video hanno raccolto milioni di visualizzazioni, like e commenti, di cui molti certi della veridicità della notizia. In Italia il video è stato accompagnato da lunghe narrazioni parallele, in cui si inseriscono dettagli reali sul caso Mindich per rendere la storia più credibile.

Le prove della manipolazione
Il video viene presentato come una comunicazione ufficiale del NABU. Ma l’agenzia, contattata da più testate internazionali, ha confermato che si tratta di contenuto falso e manipolato. La prima anomalia è la voce narrante che riporta una pronuncia innaturale, con un ritmo meccanico e errori su parole come “Louvre”, “euros” e “Volodymyr”. Inoltre, le clip che mostrano agenti del NABU in azione non hanno alcun legame con la vicenda dei gioielli; queste infatti provengono dal canale YouTube ufficiale dell’agenzia e documentano operazioni anti-corruzione reali, ma in contesti completamente diversi.

Per dare ulteriore credibilità alla storia, vari account hanno aggiunto immagini tratte da reali operazioni del NABU contro Mindich. Le foto con mucchi di banconote e il logo dell’agenzia sono autentiche ma non hanno nulla a che fare con il caso del Louvre.

I gioielli falsi
Il collier visibile nel video è la prova più evidente della manipolazione. Confrontandolo con foto autentiche della collana di Maria Luisa d’Austria, conservata al Louvre, emergono differenze significative: nel video appare un grande gancio dorato assente nell’originale; il numero e la forma delle pietre non coincidono; i pendenti sono più numerosi e meno definiti; anche la disposizione delle pietre è errata, così come la forma delle montature; infine, alcune sezioni mostrano sfocature e fusioni, tipiche della generazione AI.

Infine, non esiste alcun comunicato ufficiale del NABU, del Louvre o di qualisiasi altra agenzia francese o ucraina che confermi la vicenda.
Conclusioni
La notizia del ritrovamento in Ucraina dei gioielli rubati al Louvre è completamente falsa. Il video che la sostiene è un collage manipolato, con clip riciclate, immagini e voce generate da intelligenza artificiale.
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