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Chiara Ferragni è ancora la più ricca dello show business in Italia. Con le sue tre società può mettersi in tasca ancora 37,4 milioni di euro

29 Novembre 2025 - 20:21 Fosca Bincher
chiara ferragni
chiara ferragni
Il Pandoro gate ha causato anche nel 2024 perdite per più di 6 milioni all’influencer. Che però negli anni passati ha lasciato in pancia alle sue aziende la maggior parte degli utili conseguiti quando tutto andava bene. Nessun cantante o attore italiano ha lo stesso tesoretto

Nonostante due anni da dimenticare, la maggiore parte dei contratti persi e il disastro del Pandoro gate Chiara Ferragni vale ancora oggi più di qualsiasi cantante o attore italiano, compreso l’ex marito Fedez, e potrebbe ancora oggi mettersi in tasca una montagna di soldi che ha conservato nei forzieri delle sue tre società: Sisterhood, Tbs Crew e Fenice, la sola quest’ultima ad avere traballato prima di essere affidata alle sapienti mani di Claudio Calabi.

Le tre società hanno ancora un patrimonio netto distribuibile ricchissimo

Secondo un’analisi fatta da Open sui bilanci delle tre società dell’influencer anche il 2024 come già il 2023 è stato in profondo rosso, con perdite complessive per oltre 6 milioni di euro. Ma i guadagni del passato che la Ferragni ha accantonato a riserva delle sue tre società, portando a nuovo gli utili finché ci sono stati, le consentirebbero oggi di farsi distribuire ancora 37.409.854 euro, una cifra altissima che ben pochi altri esponenti dello show business italiano potrebbero ancora vantare. La cifra è la somma del patrimonio netto distribuibile di Tbs Crew (11,466 milioni di euro), di quello distribuibile da Sisterhood (25,743 milioni di euro) e dei 200 mila euro che sarebbero ancora distribuibili in Fenice, la società ricapitalizzata due volte dalla Ferragni che ne è diventata così praticamente la sola azionista.

Le incertezze di Fenice, il rilancio incerto con la carissima candela di Natale

Molto del futuro del gruppo imprenditoriale della influencer dipende dalla capacità di riprendersi di Fenice. La Tbs crew che amministra anche The blonde salad ha abbastanza riserve per superare la tempesta e sperare di rimettersi in corsa, mentre Sisterhood ha deciso più o meno in contemporanea con l’apertura della crisi di abbandonare la selezione di talent del web cui era dedicata e restare come pura holding di partecipazioni, che quindi dipenderà in gran parte dal risultato dalle altre due. E anche se le cose non dovessero raddrizzarsi ancora avrebbe in pancia benzina sufficiente a superare qualsiasi tipo di crisi. Qualche nuova iniziativa di business è stata lanciata dall’influencer in vista del periodo natalizio. Ma non sembra suscitare follie fra i fans la sua candela “It’s gonna be incredibile” che Chiara sta portando in giro nei locali vip di Milano. Si consuma in 50 ore, e non sono poche, ma è stata criticatissima per il prezzo considerato eccessivo: 39,90 euro l’una.

La candela di Natale della Ferragni

Il processo a Milano, i risarcimenti imposti dall’Antitrust e il giallo sui versamenti 2025

I problemi per la Ferragni certo non possono dirsi superati. La coda del Pandoro gate è in queste settimane davanti al tribunale di Milano, dove la procura ha chiesto una condanna a un anno e otto mesi per l’influencer con l’accusa di truffa aggravata che le avrebbe consentito un illecito profitto di 2,2 milioni di euro fra il 2021 e il 2022. Per le stesse cose le società della Ferragni erano state al centro dell’indagine dell’Antitrust che poi aveva chiuso con una sorta di patteggiamento e l’impegno a versare 1,2 milioni di euro in tre anni all’Associazione bambini delle fate. La prima tranche di 400 mila euro è stata versata nel 2024, dandone anche notizia pubblica. Che fine abbia fatto la seconda identica tranche nel 2025 è un giallo: nessuno ha comunicato di avere erogato o avere ricevuto il versamento, che non è opzionale, ma obbligatorio. Sull’applicazione di quell’accordo in ogni caso ha vigilanza e poteri di intervento proprio l’Antitrust.

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