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La foto del padre netturbino alla laurea del figlio è l’ennesimo caso di sbobba artificiale

29 Novembre 2025 - 11:28 Marianna Satta
Le immagini presentano segni tipici dell’IA: volti innaturalmente lisci, mani e pieghe dei vestiti deformate, edifici storti, ombre e riflessi incoerenti

Da mesi su Facebook e X rimbalzano decine di versioni della stessa scena: un giovane neolaureato posa felice e con il diploma in mano, accanto al padre in tuta da lavoro, spesso da netturbino. A rendere la foto ancora più virale è la didascalia “strappalacrime” che accompagna quasi tutte le pubblicazioni. La storia, che mirava a commuovere il maggior numero di utenti e racimolare condivisioni su gruppi, pagine e profili in realtà non ha nulla di vero. Si tratta di una foto e storia generate con l’intelligenza artificiale.

Per chi ha fretta

  • La foto del padre netturbino alla laurea del figlio non è autentica: è un’immagine generata con l’intelligenza artificiale.
  • Esistono numerose versioni quasi identiche.
  • Le immagini presentano segni tipici dell’IA: volti innaturalmente lisci, mani e pieghe dei vestiti deformate, edifici storti, ombre e riflessi incoerenti.
  • Il contenuto rientra nel fenomeno della “sbobba artificiale”, immagini fake create per generare engagement e far crescere pagine che spesso cambiano obiettivo o rimandano ad altre attività.

Analisi

Le prime versioni della foto circolano su Facebook almeno da giugno 2025, pubblicate da pagine molto attive nel condividere contenuti emotivi e spesso già note per diffondere immagini artificiali. Diversi post provengono dagli stessi account o da pagine con pattern simili. La stessa immagine, o sue varianti, è spesso accompagnata dalla frase:

«Oggi si è laureato mio figlio, io lavoro pulendo le strade ma sono contento perché i miei sforzi sono stati premiati. Non chiediamo nulla, solo una tua benedizione per il suo nuovo cammino professionale».

Perché la foto è falsa

Numerosi indizi visivi svelano la natura artificiale della foto: i volti appaiono innaturalmente lisci e uniformi, con espressioni rigide e proporzioni poco credibili; mani, vestiti e pieghe della tuta sono innaturali, con dettagli come cuciture e bande catarifrangenti deformati e ombre incompatibili con la luce reale; anche lo sfondo presenta anomalie evidenti, tra le pietre degli edifici leggermente inclinate e i riflessi distorti sulle finestre. A tutto questo si aggiunge l’assenza totale di riscontri nel mondo reale.

La sbobba artificiale

Il contenuto rientra nel fenomeno definito AI slop, o “sbobba artificiale”: immagini di bassa qualità create dall’intelligenza artificiale e accompagnate da testi emotivi per ottenere il maggior numero di like, commenti e condivisioni. Il che spiega perché ci siano così tante versioni di una stessa storia strappalacrime.

Conclusioni

La foto virale del giovane neolaureato e del padre in tuta arancione non ritrae una storia vera, si tratta solo dell’ennesima immagine generata dall’intelligenza artificiale e rilanciata da pagine che utilizzano la “sbobba artificiale” per aumentare visibilità e interazioni.

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