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Semestre filtro a Medicina, Burioni agli studenti: «Le elementari sono finite. Dovete studiare seriamente»

12 Dicembre 2025 - 10:19 Ugo Milano
roberto burioni medicina semestre filtro
roberto burioni medicina semestre filtro
Il virologo del San Raffaele ha criticato duramente soprattutto i genitori dei giovani: «Avete voluto una scuola non selettiva, perseguitando ogni insegnante minimamente severo»

«Fate sfogare i vostri figli per una settimana, poi invitateli a studiare seriamente il prossimo anno. Dicendogli che non sono più alle elementari, e che nel mondo vero non basta l’impegno e il sacrificio: ci vuole il risultato». Rincara la dose il virologo Roberto Burioni dando contro agli studenti di medicina che ieri, ad Atreju, hanno contestato la ministra dell’Università Anna Maria Bernini accusandola di aver fatto perdere loro l’anno con la riforma del “semestre filtro”, in cui solo il 10% degli studenti ha superato il primo appello. Per il docente di Virologia e Microbiologia all’università del San Raffaele di Milano, invece, non c’è nulla di sbagliato nella costruzione attuale del corso di studi. Anche perché – e lo ha certificato con due post sui suoi social – a suo dire «molte domande di questi “difficilissimi” test sono di una facilità imbarazzante»

Le domande «difficilissime» e la rabbia «contro il destino cinico»

«Un genitore normale, se il figlio che ha mantenuto e fatto studiare arriva alla maturità e pretende di entrare a medicina senza sapere la formula chimica del sale da cucina, dovrebbe arrabbiarsi con il figlio che non ha studiato (o magari ha studiato, ma non abbastanza per le sue capacità intellettuali)», è la critica di Burioni che, sui suoi canali social, pubblica proprio la domanda relativa al cloruro di sodio. «Qui invece se la prendono con il ministro, con la scuola, con il governo, con il destino cinico e baro e infine con me che ho avuto il torto di fare notare al mondo che molte domande di questi ‘difficilissimi’ test sono di una facilità imbarazzante». 

L’attacco ai genitori: «Avete voluto scuola non selettiva, questo è il risultato»

Secondo Burioni, infatti, l’unica cosa che è cambiata è la tempistica della selezione: ciò che veniva fatto con test prima dell’ammissione ora viene fatto sei mesi più tardi. «Due su tre non entreranno, e un esame che elimina il 66% dei candidati non è impossibile, ma è decisamente selettivo», sostiene il virologo. Le parole più aspre Roberto Burioni le ha proprio per i genitori che si sono lamentati dell’esame: «I figli sono povere vittime, devastati da tre esami in un pomeriggio (poverini!) e io me li vedo al pronto soccorso che chiedono al paziente di sanguinare meno sennò si stressano e gli viene l’ansia. Secondo me la realtà è questa i vostri figli hanno veleggiato per anni in una scuola che voi avete voluto non selettiva (perseguitando ogni insegnante minimamente severo), che non gli ha chiesto di studiare perché l’importante era esprimere la propria personalità, approdando infine a una maturità che tra mille paure ha promosso il 99,98% di loro». Da qui l’esortazione a spingere i giovani a studiare: «Il discorso non deve essere sulle modalità di selezione a medicina, ma sul livello spaventoso di ignoranza dimostrato dai partecipanti alla selezione». 

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