Truffa del bonus cultura a Torino: 190 ragazzi lo hanno convertito in contanti invece che in libri

Il bonus cultura da 500 euro, pensato per incentivare l’acquisto di libri, biglietti per spettacoli e altri prodotti culturali, sarebbe stato utilizzato illegalmente per ottenere denaro contante. Non è la prima volta che succede, ma questa volta pare che siano coinvolti circa 190 giovani. È quanto emerso da un’indagine della Procura di Torino e della Guardia di Finanza, avviata dopo alcune segnalazioni del Ministero della Cultura.
Come funziona il bonus cultura
Il Bonus Cultura è stato introdotto con la Legge di Bilancio del 2016 (Legge 208/2015) ed è diventato operativo nello stesso anno per i neo diciottenni. L’iniziativa del ministero della Cultura è nata con l’obiettivo di avvicinare i giovani al consumo di beni culturali. Il contributo, fino a un massimo di 500 euro, è destinato ai diciottenni residenti in Italia con un ISEE familiare inferiore a 35mila euro e può essere utilizzato esclusivamente per acquistare beni e servizi culturali, come libri, concerti, cinema, teatro e corsi di formazione.
Il sistema scoperto dagli investigatori
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, molti ragazzi sarebbero stati contattati attraverso i social network e, in alcuni casi, anche tramite influencer. Ai giovani veniva proposta la possibilità di monetizzare il bonus cultura ricevendo però una cifra inferiore rispetto al valore reale del voucher. Una volta accettato lo scambio, un e-commerce torinese avrebbe convertito illecitamente i buoni in denaro contante, senza effettuare alcuna reale vendita di beni o servizi previsti dalla normativa.
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Le indagini e le sanzioni
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torino insieme alla Guardia di Finanza, ha portato alla denuncia per truffa aggravata di una persona ritenuta responsabile del sistema illecito. Inoltre, sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 1,3 milioni di euro ai circa 190 giovani coinvolti. Secondo gli investigatori, il titolare dell’attività commerciale avrebbe ottenuto profitti superiori a 83mila euro.

