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Beatrice Arnera bombardata di insulti «dopo l’intervista del padre di mia figlia». La storia con Raoul Bova e l’attacco all’ex Pisani

02 Gennaio 2026 - 13:10 Giulia Norvegno
Beatrice Arnera e l'ex Pisani
Beatrice Arnera e l'ex Pisani
«Gazzoli si improvvisa psicoterapeuta» scrive l'attrice furiosa sui social, dopo mesi di attacchi: sui social mostra gli insulti ricevuti. Secondo lei, tutto partito dopo la puntata del podcast in cui ha parlato il comico Andrea Pisani, suo ex compagno

Beatrice Arnera ha deciso di rompere il silenzio pubblicando su Instagram gli screenshot dei messaggi che riceve da mesi. Insulti pesanti, minacce di morte, inviti al suicidio: l’attrice ha mostrato senza filtri il livello di violenza verbale che la colpisce quotidianamente da quando si è separata da Andrea Pisani e ha iniziato una nuova relazione con Raoul Bova, conosciuto sul set di “Buongiorno mamma!”. «Traditrice! Dovresti morire», «Fai schifo come persona», «Donna squallida»: sono solo alcuni dei messaggi che l’attrice ha ricevuto e che ha deciso di rendere pubblici per denunciare un meccanismo di odio che ancora nel 2026 colpisce le donne che scelgono di andarsene.

Lo sfogo: «Sono mesi che vivo questa condizione»

Dopo aver mostrato i messaggi, Arnera ha scritto un lungo post di denuncia: «Una donna che si separa e mesi dopo sceglie di iniziare una nuova relazione è perseguitata da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio. Nel 2026. Sono mesi che vivo questa condizione. Mesi». L’attrice ha precisato che questa campagna d’odio è iniziata esattamente dopo la pubblicazione di una specifica intervista: «Precisamente dall’uscita della pirotecnica puntata del basement in cui Gazzoli si improvvisa psicoterapeuta e il padre di mia figlia racconta una storia piena di inesattezze». Il riferimento è alla lunga intervista che Andrea Pisani ha concesso al podcast “Passa dal BSMT” di Gianluca Gazzoli, dove il comico ha raccontato la fine della relazione, avvenuta poco dopo la nascita della figlia Matilde nel marzo 2024.

La frecciata all’ex dopo la gogna mediatica

Secondo Arnera, quel racconto emotivo e mediatico ha prodotto un effetto collaterale devastante: la gogna pubblica. La narrazione presentata nell’intervista, a suo dire sbilanciata e piena di inesattezze, ha trasformato l’attrice nel bersaglio di un odio quotidiano. Come spesso accade, la donna che lascia viene automaticamente trasformata in colpevole, la sua libertà riletta come tradimento, la sua vita privata considerata un bene pubblico su cui chiunque si sente autorizzato a esprimere giudizi feroci. Per mesi Arnera ha scelto il silenzio, spiegando di voler proteggere prima di tutto la figlia, ma alla fine ha deciso di parlare per denunciare un meccanismo ancora troppo diffuso.

La libertà di lasciare un partner

Il punto centrale dello sfogo dell’attrice riguarda un diritto fondamentale: «Nessuna donna dovrebbe avere paura di lasciare il proprio partner. Nessun essere umano dovrebbe provare vergogna o timore di subire ripercussioni se decide di lasciare il proprio partner». Arnera ha sottolineato che insegnerà a sua figlia che «se non sta più bene, è libera di andarsene, da qualsiasi situazione. Senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni, a mamma, a papà, ai social o all’Italia intera».

«Non siamo sassi»: il diritto di cambiare idea

La conclusione dello sfogo di Beatrice Arnera va dritta al punto della questione: «Perché grazie a Dio non siamo sassi, siamo esseri umani e se non stiamo bene dove siamo, siamo liberi di andarcene. E dovrebbe essere un diritto, che non dovrebbe subire conseguenze violente, insulti, minacce di morte o gravi ripercussioni sul lavoro. Nel 2026». L’attrice ha chiuso con sarcasmo e amarezza: «Ah buon anno nuovo! Vi auguro un anno pieno di libertà».