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Valanga nel Cuneese travolge quattro persone: morto uno scialpinista, si cercano i dispersi. Una vittima anche nel Vicentino per un’altra slavina

02 Gennaio 2026 - 16:03 Ygnazia Cigna
L'allerta degli esperti: «Una caduta su un sentiero, anche se già percorso cento volte d'estate, in questi giorni più risultare fatale»

Un escursionista è morto e altri due sono rimasti feriti in modo grave dopo essere stati travolti da una valanga in alta Valle Maira, in provincia di Cuneo, nei pressi del bivacco Bonelli, a oltre 2.300 metri di quota. Un quarto alpinista ha riportato solo lievi contusioni. La valanga è avvenuta poco dopo le 13 di oggi, 2 gennaio, e ha coinvolto almeno quattro persone. Sul posto operano il soccorso alpino, il personale del 118 e le forze dell’ordine, con tre elicotteri, dei vigili del fuoco, del soccorso e della guardia di finanza, impegnati nei soccorsi. Le squadre da terra stanno raggiungendo l’area, resa difficile dall’alta quota e dal vento forte, che rallenta le operazioni. Il campo base è stato allestito in località Chiappera. Questa mattina, nella vicina Valle Varaita, l’elicottero dei vigili del fuoco era già intervenuto per liberare due scialpinisti francesi bloccati all’interno di un bivacco a 2.648 metri, a causa della neve accumulatasi contro la porta per via del forte vento.

Morto un escursionista anche nel Vicentino

Si registra una vittima anche sulle Piccole Dolomiti sul Vajo Gabene a Recoaro, in provincia di Vicenza, dove uno scialpinista è stato travolto da una valanga e non ce l’ha fatta. Si tratta di un uomo di 50 anni che è stato raggiunto da un elicottero di Recoaro e da uno di Treviso. Il 50enne era in montagna con un amico, rimasto illeso. Il soccorso alpino invita alla massima prudenza: «L’attuale carenza di neve pregiudica le gite di scialpinismo e con le ciaspole. Molti optano per escursioni a piedi, ma i sentieri e le strade forestali a prima vista sembrano innocue, ma a causa del ghiaccio possono diventare pericolose», spiega Alberto Covi, presidente del Cnsas del Cai Alto Adige.

I rischi delle basse temperature

«Una caduta su un sentiero, anche se già percorso cento volte d’estate, in questi giorni più risultare fatale. Se finisci sul pendio ghiacciato vai via come un treno», aggiunge. Le temperature attuali, a 2.000 metri, non superano i -10 gradi e con il buio che arriva presto, il ritorno a valle deve essere pianificato con attenzione. Covi ricorda l’importanza dell’attrezzatura adeguata: «I ramponcini costano poco, pesano niente nello zaino e salvano la vita». Solo ieri, un turista lombardo di 53 anni ha perso la vita in Valle Aurina, scivolando su una strada forestale e precipitando per circa ottanta metri.

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