Ultime notizie Donald TrumpSvizzeraUcrainaVenezuela
ESTERIBombardamentiDonald TrumpPunti di VistaUSAVenezuelaVideo

Trump sull’attacco in Venezuela: «Spettacolare, governeremo noi il Paese. Machado? Non ha consenso». E si tiene il petrolio – Il video

03 Gennaio 2026 - 18:38 Bruno Gaetani
La conferenza stampa del presidente americano: «Un assalto spettacolare, come non se ne vedevano dalla Seconda guerra mondiale»

Dopo i primi commenti pubblicati su Truth e l’intervista esclusiva rilasciata al network conservatore Fox News, Donald Trump si presenta davanti ai giornalisti alla Casa Bianca per fare il punto sull’operazione militare avviata dagli Stati Uniti in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro. «Il potere militare americano è stato utilizzato per lanciare un attacco spettacolare, qualcosa che non si vedeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. È una delle operazioni militari più spettacolari degli Stati Uniti. Nessun americano è stato ucciso», ha detto Trump, che ha paragonato l’azione in Venezuela all’uccisione di Qassem Solemani e ai raid contro i siti nucleari in Iran.

Gli Usa pronti ad amministrare il Venezuela fino a nuove elezioni

Maduro, ha spiegato Trump, «è stato catturato insieme alla moglie di notte. Entrambi ora devono rispondere alla giustizia americana. Sono stati incriminati a New York per la loro campagna di narco-terrorismo. Ci sono prove schiaccianti contro di loro». E a proposito di ciò che accadrà ora in Venezuela, Trump rivela: «Ora gestiremo il Paese finché ci sarà una transizione giusta e legale. Non vogliamo essere coinvolti nell’elezione di qualcuno. Ma nel frattempo, saremo noi ad amministrare il Paese. Vogliamo libertà, pace e giustizia per il popolo venezuelano, anche per chi oggi vive qui negli Stati Uniti e vuole tornare in Venezuela».

Rispondendo ai reporter che gli chiedevano come intende gestire il Paese, ha aggiunto: «Non abbiamo paura di schierare le nostre truppe. Stiamo designando delle persone, vi faremo sapere chi sono. Marco Rubio, ha continuato il presidente Usa, «sta lavorando per gestire la situazione con la vicepresidente del Venezuela», che «è pronta a fare il necessario per aiutare». E infine, su Maria Corina Machado, leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace, Trump chiosa: «Non ha il sostegno o il rispetto per guidare il Venezuela».

Le mire sul petrolio

In conferenza stampa, Trump conferma anche le mire di Washington sulle riserve di petrolio del Paese sudamericano: «Le compagnie petrolifere statunitensi si insedieranno in Venezuela, spenderanno miliardi di dollari per riparare infrastrutture petrolifere venezuelane. Siamo pronti a un ulteriore attacco, se necessario».

L’operazione Absolute Resolve

Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione militare in Venezuela, culminata con la cattura e il trasferimento negli Stati Uniti del presidente Maduro, in cui sono stati impiegati più di 150 velivoli. L’azione, rivendicata con orgoglio da Donald Trump, è stata ribattezzata Absolute Resolve (Risolutezza assoluta – ndr) e arriva dopo mesi di tensioni tra Washington e Caracas, con il regime venezuelano che è stato accusato a più riprese di favorire il narcotraffico dal Sud America verso gli Usa. Nelle mire della Casa Bianca, però, sembrano esserci anche le riserve di petrolio del paese sudamericano, che si stima siano le più grandi al mondo.

Foto copertina: Joe Raedle/Getty Images | Donald Trump durante la conferenza stampa alla Casa Bianca

leggi anche