
…al Checco Zalone pop
In realtà il personaggio di Checco Zalone nasce come musicista, esilarante parodia di un cantante neomelodico, sul palco di Zelig Off nel 2005 e raggiunge il successo virale già un anno dopo quando la sua Siamo una squadra fortissimi accompagna (semi)ufficialmente il cammino della Nazionale Italiana di calcio verso il trionfo tedesco ai Mondiali.
Un successo musicale confermato poi a Zelig dove il personaggio Checco Zalone si conquista settimana dopo settimana i gradi per lo sbarco al cinema. È così che parte l’avventura, con Cado dalle nubi, che poteva essere solo il tentativo di portare sul grande schermo le dinamiche comiche di un personaggio che aveva raccolto successo nel piccolo schermo.
Invece no, il film è irresistibile e parte dell’efficace narrativa passa sicuramente dalle numerose canzoni che il personaggio, aspirante cantante «di successo», canta durante la trama. Il pubblico italiano si affeziona immediatamente a pezzi come Angela e I uomini sessuali, che ad oggi, a dimostrazione del successo ottenuto, sono anche cantatissimi nelle serate karaoke, come una qualsiasi hit pop. Anche in questo caso non si tratta di un caso, le canzoni di Zalone, parole e musica a sua unica firma, tra melodie catchy e testi spassosissimi, carichi di quello scorrettissimo black humor che la commedia all’italiana ha tristemente abbandonato, sono assolutamente perfette. Talmente perfette da fare il giro e farsi quasi intellettuali, come feroci strappi di satira musicale, tanto da arrivare nel 2010 a portarsi a casa anche un Nastro d’Argento come migliore canzone originale (Angela), battendo in volata quell’anno Jovanotti (con quella perla di Baciami ancora) e Gianna Nannini.
E che importa se in Angela, per dimostrare il suo amore, Zalone promette di spingere la carrozzina sulla quale potrebbe finire la sua amata? Che importa se in I uomini sessuali l’omosessualità è raccontata come una «atroce malattia»? L’assoluta funzionalità del brano permette il passaggio armonioso al pubblico anche della più infame delle bestialità. Tradotto: talento comico vero.