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Barman italiano di 31 anni trovato morto a Londra, l’allarme dei coinquilini e l’ipotesi del malore. Attesa per l’autopsia su Matteo Leone

06 Gennaio 2026 - 13:26 Cecilia Dardana
matteo leone barman
matteo leone barman
Il giovane è il figlio del maresciallo Graziano Leone, comandante della Stazione dei Carabinieri di Pescara Colli. Non risultano al momento elementi che facciano pensare a cause violente

Un barman italiano di 31 anni, Matteo Leone, è stato trovato morto nella sua abitazione di Londra, dove lavorava da tempo come bartender. La tragedia si è consumata nella notte tra sabato e domenica: a dare l’allarme sono stati i coinquilini, che lo hanno trovato privo di sensi. I soccorritori, arrivati rapidamente sul posto, non hanno potuto fare nulla. Il giovane sarebbe morto nel sonno. Sul caso stanno svolgendo accertamenti le autorità locali britanniche. L’ipotesi prevalente è quella di un malore improvviso, ma saranno gli esiti dell’autopsia, attualmente attesi, a chiarire le cause del decesso. Non risultano al momento elementi che facciano pensare a cause violente.

Chi era Matteo Leone

Matteo Leone era nato in Puglia, ma aveva vissuto a lungo in Abruzzo. Fino all’adolescenza aveva abitato a Castiglione Messer Raimondo, nel Teramano, prima di trasferirsi all’estero dopo gli studi. A Londra aveva costruito la sua vita professionale, lavorando nel settore della ristorazione. Il Consolato generale d’Italia a Londra segue la vicenda in stretto raccordo con la famiglia, fornendo supporto nelle procedure necessarie. Il padre del giovane, il maresciallo Graziano Leone, comandante della Stazione dei Carabinieri di Pescara Colli, ha raggiunto la capitale britannica nelle ore successive alla notizia. Al momento non sono ancora noti i tempi per il rientro della salma in Italia.

Il cordoglio della Asl di Pescara

Alla famiglia è arrivato anche il cordoglio ufficiale della Asl di Pescara. In una nota, l’azienda sanitaria esprime «profondo cordoglio» e vicinanza al maresciallo Leone: «La Direzione strategica e tutta la comunità aziendale si stringono con sincera partecipazione al maresciallo Leone e alla sua famiglia, colpiti da un dolore improvviso e lancinante. Il maresciallo Leone rappresenta da anni un riferimento autorevole e sempre disponibile per l’ospedale di Pescara, rientrando il nosocomio tra i presidi dell’Arma territorialmente competenti e collaborando con costanza e senso di responsabilità con l’azienda sanitaria. In questo momento di così grande dolore, il direttore generale Vero Michitelli, unitamente al direttore sanitario Rossano Di Luzio e al direttore amministrativo Francesca Rancitelli, esprime non solo il proprio cordoglio istituzionale, ma anche una vicinanza autentica e rispettosa, condividendo il dolore di un padre, di una famiglia e di una comunità profondamente colpite».

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