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La Russia lancia il missile ipersonico Oreshnik contro Leopoli. Kiev: «Colpite anche due navi cargo nel Mar Nero, c’è un morto»

09 Gennaio 2026 - 18:07 Alba Romano
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Mosca: «È la risposta all'attacco alla residenza di Putin». L'appello del sindaco di Kiev ai cittadini: «Buio e gelo, andate via»

L’Ucraina accusa la Russia di aver colpito due navi cargo al largo della costa meridionale del Paese, nel Mar Nero, causando la morte di un membro dell’equipaggio. A riferirlo è stato il ministro ucraino della Restaurazione, Oleksiy Kuleba, secondo cui una delle imbarcazioni era diretta al porto di Chornomorsk per caricare grano, mentre l’altra è stata colpita nei pressi del porto di Odessa mentre trasportava soia. La vittima è un cittadino siriano.

Il missile ipersonico lanciato da Mosca

In mattinata, Kiev aveva denunciato un nuovo e grave attacco missilistico contro il territorio ucraino. Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Andrii Sybiha, la Russia avrebbe utilizzato un missile balistico a raggio intermedio, il cosiddetto Oreshnik, colpendo la regione di Leopoli. «Un attacco di questo tipo, avvenuto vicino al confine con l’Unione europea e la Nato, rappresenta una seria minaccia per la sicurezza del continente europeo e un banco di prova per la comunità transatlantica», ha scritto Sybiha su X, chiedendo «risposte forti» alle azioni di Mosca.

Il ministro ha inoltre definito «assurda» la giustificazione fornita dal Cremlino, che avrebbe collegato il lancio del missile a un presunto attacco contro la residenza presidenziale russa. «Un evento mai avvenuto – ha sottolineato – che dimostra come Mosca non abbia bisogno di reali motivazioni per portare avanti il suo terrore e la sua guerra». Kiev ha annunciato l’avvio di un’azione diplomatica internazionale, che includerà la richiesta di una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, del Consiglio Ucraina-Nato e consultazioni in ambito Ue, Consiglio d’Europa e Osce.

«Il missile ipersonico in risposta all’attacco della residenza presidenziale russa»

Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha confermato di aver condotto nella notte un «massiccio attacco» contro obiettivi in Ucraina, dichiarando di aver impiegato il sistema missilistico ipersonico Oreshnik in risposta a quello che definisce un attacco alla residenza presidenziale russa. Secondo Mosca, «tutti gli obiettivi sono stati raggiunti» e sarebbero stati colpiti impianti di produzione di droni e infrastrutture energetiche a sostegno del complesso militare-industriale ucraino. Le dichiarazioni sono state diffuse dall’agenzia Interfax. È la seconda volta che la Russia utilizza l’Oreshnik a medio raggio. Secondo Vladimir Putin il missile è impossibile da intercettare a causa della sua velocità dichiarata di oltre 10 volte superiore a quella del suono.

Cos’è il missile ipersonico Oreshnik

Il missile è in grado di trasportare testate nucleari oltre a quelle convenzionali. L’Ucraina ha definito l’accusa russa secondo cui i suoi droni avrebbero tentato di attaccare una delle residenze di Putin nella regione di Novogorod alla fine di dicembre «un’assurda menzogna» progettata per sabotare i già difficili colloqui di pace. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di non credere che l’attacco alla residenza sia avvenuto, ma che “qualcosa” di non correlato sia accaduto nelle vicinanze.

L’aeronautica militare ucraina ha confermato che la Russia ha lanciato un missile Oreshnik dal poligono di Kapustin Yartest, vicino al Mar Caspio. Mosca ha lanciato per la prima volta un Oreshnik – in russo “nocciolo” – contro quella che ha definito una fabbrica militare in Ucraina nel novembre 2024. In quell’occasione, fonti ucraine hanno affermato che il missile trasportava testate fittizie, non esplosivi, e ha causato danni limitati.

Sindaco Kiev a residenti: «Buio e gelo, lasciate la città se potete»

Nel frattempo, il sindaco di Kiev ha invitato «i residenti della capitale che hanno la possibilità di lasciare temporaneamente la città per recarsi in luoghi dove sono disponibili fonti alternative di energia elettrica e riscaldamento, a farlo». Sui suoi canali social Vitaliy Klitschko ha sottolineato che «la metà dei condomini di Kiev, quasi 6 mila , è attualmente senza riscaldamento a causa dei danni causati dal massiccio attacco nemico alle infrastrutture critiche della capitale. Anche l’approvvigionamento idrico della città è interrotto».

Foto copertina: ANSA/SERGEY KOZLOV

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