Turchia, l’attore Can Yaman arrestato per consumo di droga. Rilasciato dopo qualche ora

L’attore turco Can Yaman, molto conosciuto in Italia, è stato arrestato in Turchia nell’ambito di un’inchiesta sul traffico e il consumo di sostanze stupefacenti tra giornalisti e vip di Istanbul. Yaman è stato fermato con altre sei persone, tra cui l’attrice Selen Gorguzel. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera è stato rilasciato dopo alcune ore. L’attore è stato rilasciato dopo avere rilasciato la sua testimonianza agli inquirenti.
L’inchiesta che coinvolge Can Yaman
Gli indagati ora sono sotto verifica dell’Istituto di medicina forense per capire se, quando e quali sostanze abbiano assunto. Gli arresti arriva al culmine di alcune operazioni in 9 diversi night club di Istanbul, con misure cautelari nei confronti di alcuni pusher e gestori di locali. Si tratta del secondo filone dell’inchiesta che nelle scorse settimane ha fatto finire sotto indagine 20 personalità del mondo dello spettacolo turco e dell’informazione. Nell’ambito delle ultime perquisizioni sono state trovate varie sostanze: dalla cocaina alla marijuana.
L’arresto e la perquisizione in discoteca
Nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta la procura aveva ordinato la perquisizione di 9 luoghi, tra cui l’Hotel Bebek. Durante uno dei controlli da parte della gendarmeria, partito da una soffiata, è stata trovata della droga addosso a Can Yaman, che era presente nel locale, ed è stato quindi arrestato. Perché, come specifica Hürriyet, l’ufficio del procuratore non aveva emesso un ordine di detenzione specifico per l’attore. Il suo fermo sarebbe scattato in flagranza. L’operazione ha coinvolto anche altre figure note, tra cui Ayşe Sağlam, Ceren Alper e alcuni “Youtuber”. Secondo quanto riporta Hürriyet a carico di Can Yaman risulterebbe già agli atti una precedente denuncia per uso di droghe.
La stanza segreta dentro l’Hotel Bebek
Durante una delle perquisizioni è stata scoperta una stanza nascosta, all’interno dell’Hotel Bebek, dove sarebbe stata fermata la star. Non è ben chiaro chi ne usufruisse ma secondo gli informatori della procura all’interno veniva consumata droga da persone facoltose e lo spazio, se ripreso con videocamere a circuito chiuso, poteva diventare oggetto di probabili ricatti.
