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I contatti con l’estero, le bugie: perché i coniugi Moretti sono finiti agli arresti per il rogo di Crans-Montana

10 Gennaio 2026 - 11:26 Alba Romano
jessica moretti fuga cassa le constellation crans montana video
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Jacques non ha mai chiuso i legami con la Corsica. Mentre l'ampia disponibilità di denaro e la versione fornita agli inquirenti non ha convinto la procura

La decisione è arrivata ieri dopo sei ore di interrogatorio. Jacques Moretti, il proprietario del locale di Crans-Montana “Le Constellation” andato a fuoco la notte di Capodanno, è stato posto agli arresti cautelari, mentre per la moglie Jessica, presente nel bar la sera del 31, è stata chiesta l’applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Perché la procura di Sion ha preso questa decisione? Perché per i due coniugi della movida svizzera c’era il pericolo concreto di fuga all’estero. Con buone disponibilità economiche, e contatti con la Corsica, dove Jacques, nonostante lì abbia ricevuto una condanna per sfruttamento della prostituzione, ha mantenuto i legami. Non solo, non hanno convinto le «dichiarazioni» rilasciate durante l’interrogatorio. Perché secondo Repubblica per chi era presente erano piene di «bugie».

Gran parte dei morti trovati accatastati sulla scala

Per la signora Moretti sono stati concordati gli arresti domiciliari perché la coppia ha un bimbo di otto mesi e uno di 4 anni. Un tribunale all’inizio della prossima settimana deciderà se confermare le misure. La procura inoltre potrebbe avanzare un arresto preventivo di 3 mesi. I Moretti sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Su 40 deceduti, tre sono morti sul marciapiede, gli altri 37 nel seminterrato. Gran parte di loro erano tutti ai piedi della scala, unica via di fuga: con un’uscita d’emergenza bloccata e nessun impianto antincendio attivo. Sull’interrogatorio svoltosi ieri la procura ha chiesto ai legali il silenzio sulle parti e il contenuto delle udienze, pena una multa. E l’inchiesta potrebbe allargarsi verso alcune figure del comune, per i controlli non effettuati sul locale. Il quotidiano Blick ha puntato il dito contro il municipio sostenendo che non ha diffuso i documenti sulle procedure per la sicurezza pubblica, utili per prevenire gli incendi.

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