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Troppi sciatori ubriachi e molesti sui bus, il Trentino prepara le contromisure. Dai controlli alle corse separate: quali sono

10 Gennaio 2026 - 08:30 Ugo Milano
Sono tanti, i gruppi di ragazzi, spesso alterati dall’alcol, che trasformano i mezzi pubblici in un incubo per chi lavora e per chi viaggia: le soluzioni al vaglio

A causa degli sciatori ubriachi sui mezzi pubblici dopo le serate dell’après-ski, la provincia di Trento corre ai ripari. Dopo settimane di segnalazioni e un grave episodio di violenza avvenuto a dicembre, sono allo studio nuove misure per proteggere autisti e passeggeri sulle tratte serali da e per Madonna di Campiglio, come controlli rafforzati e servizi di trasporto dedicati. Il caso che ha fatto esplodere la questione risale a metà dicembre, quando alla fermata di Javrè un giovane ha aggredito due conducenti di «Trentino Trasporti» scesi dalla corriera proveniente da Campiglio.

Violenza che ha portato alla luce un problema ormai quotidiano. Sono tanti, infatti, i gruppi di ragazzi, spesso alterati dall’alcol, che trasformano i bus in un incubo per chi lavora e per chi viaggia. «Siamo costretti a convivere con ragazzi che salgono ubriachi e vomitano a bordo», aveva denunciato Antonio Stedile, autista e rappresentante Uiltrasporti, spiegando che molti colleghi evitano volontariamente quelle corse chiedendo ferie o malattia.

Le misure al vaglio

Alla richiesta di intervento avanzata dalla consigliera provinciale Lucia Coppola (Avs), ha risposto in queste ore l’assessore ai trasporti Mattia Gottardi, confermando le «situazioni problematiche» nelle ore serali alle fermate di Campiglio e annunciando un pacchetto di interventi allo studio insieme a prefettura, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e amministrazioni locali. Il primo obiettivo è aumentare la sicurezza. Si punta alla presenza fissa di carabinieri e polizia locale nelle stazioni di Campiglio e Tione, con un presidio visibile che possa fare da deterrente, soprattutto nei weekend. Più complesso invece impedire l’accesso ai bus in base allo stato di alterazione perchénselezionare chi sale «sulla base della percezione visiva» è di fatto impraticabile e giuridicamente rischioso.

Controllori a bordo e corse ad hoc per gli sciatori

Una soluzione intermedia, come ricorda il Corriere del Trentino, è già stata sperimentata durante le festività, ovvero due controllori a bordo dei mezzi, incaricati di gestire l’imbarco e chiamare le forze dell’ordine in caso di problemi. I primi risultati, dice l’assessore, sono «moderatamente confortanti», anche se resta il problema delle condizioni in cui spesso i bus arrivano a fine corsa. Parallelamente si valuta un cambiamento più strutturale, creare corse dedicate agli avventori dell’après-ski, separandole dal servizio di linea utilizzato da lavoratori e residenti, spesso costretti a viaggiare in mezzo al caos o addirittura a restare a terra.

Un riassetto degli orari permetterebbe di tutelare chi utilizza il trasporto pubblico per lavoro e di contenere i disordini. Il dossier è ora sul tavolo del comitato per l’ordine pubblico coordinato dalla prefetta, dove siedono sindacati, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e amministrazioni locali. L’obiettivo è trovare una soluzione stabile prima che la stagione invernale entri nel vivo.

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