Due scosse di terremoto nel Ravennate, magnitudo tra 4 e 4.5: gente in strada e treni sospesi

Una prima scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata avvertita alle 9.27 in Romagna, con epicentro a sette chilometri da Russi, in provincia di Ravenna, a una profondità di 23 chilometri. Due minuti più tardi, come comunicato dalla sala sismica dell’Ingv di Roma, è seguita una seconda scossa di magnitudo 4.1, con epicentro a otto chilometri da Faenza, sempre nel Ravennate e poco distante dal primo evento. Paura e apprensione tra la popolazione, con molte persone scese in strada, ma non risultano danni a cose o persone. I vigili del fuoco di Forlì-Cesena segnalano che hanno ricevuto diverse chiamate della popolazione, principalmente per richieste di chiarimenti. Sono in corso alcuni sopralluoghi precauzionali.
De Pascale: «Attivata la centrale operativa per gli eventi sismici»
È immediatamente scattata la procedura per eventi sismici. «A Bologna è attiva la Centrale operativa regionale nella sede dell’Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile, coordinata dal direttore Massimo Camprini, i cui operatori formati sono già nel territorio per le prime verifiche, già avviate anche dai vigili del fuoco». Lo scrive sui social il presidente emiliano-romagnolo Michele de Pascale, in seguito alle due scosse di terremoto, che si sono registrate nella provincia di Ravenna e avvertite molto chiaramente anche in quella di Forlì-Cesena. «Anche i Comuni – continua de Pascale – hanno attivato le procedure previste, in primo luogo facendo uscire gli alunni dalle scuole. Aperti i Centri operativi comunali nelle aree interessate. Molto spavento nella popolazione, ma al momento non risultano danni a persone e edifici ma sono in corso le verifiche sulle segnalazioni arrivate».
