Alle vittime di Crans-Montana i primi aiuti dalla Svizzera, stessa cifra per le famiglie di morti e feriti: nasce una fondazione per le donazioni

Arriva un primo aiuto economico dal governo del Cantone del Vallese alle famiglie delle vittime dell’incendio al Costellation di Crans-Montana. Il Consiglio di Stato vallesano si è impegnato a fornire un primo sostegno d’urgenza di 10 mila franchi svizzeri, circa 10.700 euro, alle famiglie sia di persone decedute che di quelle ricoverate in ospedale, dopo il rogo scoppiato la notte di Capodanno.
La fondazione per raccogliere le donazioni
Per la gestione delle donazioni, intanto, sarà creata una fondazione indipendente. Sarà questo il soggetto principale che raccoglierà i contributi volontari in un conto corrente aperto per l’occasione. Questi fondi, spiegano le autorità vallesane, «non serviranno in nessun caso a coprire le spese conseguenti all’incendio che sarebbero a carico dello Stato del Vallese».
Gli aiuti dal governo svizzero
Agli aiuti per le vittime contribuirà anche la Confederazione svizzera. Il Consiglio federale si è impegnato a garantire che sia fornito un «sostegno adeguato» per chi è stato coinvolto nell’incendio. Il governo svizzero ha adottato una decisione di principio, spiega Rsi, con cui spiega potrebbe chiedere anche altri finanziamenti al Parlamento, se necessario. La valutazione dei fondi necessari è stata affidata al Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) che «esaminerà entro la fine di febbraio se vi siano lacune nell’attuale offerta di servizi di assistenza e in che modo la Confederazione possa fornire assistenza. I contributi della Confederazione avrebbero carattere integrativo e andrebbero a integrare il sostegno fornito dalle compagnie assicurative e dalle autorità vallesane».
