Meloni a Tokyo: «Con me Italia protagonista»

«Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell’Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l’Unione Europea, l’Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni spiega la sua politica internazionale in un punto stampa all’ambasciata d’Italia a Tokyo. «Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa», conclude.
La Groenlandia
Poi passa ad affrontare i temi d’attualità: «Ritengo che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, che però sta nell’ambito della del dialogo all’interno dell’Alleanza Atlantica, cioè la Groenlandia va considerato territorio di responsabilità della NATO. La questione che gli americani pongono è una questione seria, ovviamente, e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia un ragionamento sicuramente necessario da fare all’interno dell’Alleanza Atlantica. Credo che quello però sia l’ambito nel quale discutere questa materia, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza», sostiene.
L’Iran
Sull’Iran invece «penso che noi dobbiamo lavorare per una de-escalation. È quello che l’Italia continua a fare, ne ho parlato tra l’altro anche con il sultano dell’Oman, che come sapete ha avuto un ruolo con noi molto importante nelle negoziazioni». E ancora: «Voglio ribadire la mia solidarietà nei confronti del popolo iraniano e delle persone che legittimamente manifestano per i propri diritti, per un futuro migliore, non credo che manifestare per i propri diritti si possa pagare con la vita: quindi condanniamo la repressione, condanniamo le uccisioni da parte del regime iraniano, chiediamo all’Iran di garantire l’incolumità dei cittadini che vogliono manifestare, ma stiamo lavorando per una de-escalation e per cercare di tornare su negoziazioni che possano risolvere soprattutto quello che riguarda il tema del dossier nucleare».
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K-pop e bacchette a tavola
Meloni parla anche dell’inchiesta sul Garante della Privacy, esprimendo fiducia nella magistratura. Poi del Giappone: «Ho usato le bacchette a tavola, il primo ministro Takaichi, mi ha anche fatto i complimenti per come le ho usate, perché dice che ero brava a farlo». E poi: «Di k-pop sono esperta, grazie a mia figlia. Penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po’ un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male».
