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L’avviso Usa: «Americani, lasciate i paesi del Medio Oriente, anche Israele». La guerra si allarga al Libano, l’Iran chiude lo stretto di Hormuz

02 Marzo 2026 - 23:27 Alba Romano
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Tel Aviv valuta operazioni di terra. Drone su Cipro: il primo attacco in Europa. Regno Unito, Germania e Francia pronte a collaborare con Washington. Come il conflitto sta infuocando il Medio-Oriente

Il Dipartimento di Stato Usa ha invitato gli americani ad abbandonare immediatamente oltre una dozzina di Paesi del Medio Oriente. I cittadini americani sono esortati ad abbandonare, utilizzando mezzi commerciali, Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Israele, Cisgiordania e Gaza, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen. Lo riferisce Mora Namdar, assistente segretario del Dipartimento di Stato per gli Affari Consolari, secondo quanto riportano i media israeliani. L’ultimo capitolo di un conflitto che si allarga sempre più. Mentre i pasdaran iraniani hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto comunicato dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane l’esercito darà fuoco a qualsiasi nave che tenti di passare.

Cnn: «Forte aumento degli attacchi nelle prossime 24 ore»

Gli Stati Uniti si stanno preparando a un «forte aumento» degli attacchi in Iran nelle prossime 24 ore, secondo quanto ha dichiarato un alto funzionario statunitense alla Cnn. Gli Stati Uniti hanno valutato che una prima serie di attacchi ha raggiunto l’obiettivo di indebolire le difese iraniane e che «la fase successiva si concentrerà principalmente sulla distruzione della produzione missilistica, dei droni e della capacità navale del Paese», ha affermato il funzionario. Lunedì mattina, il presidente Donald Trump aveva anticipato l’escalation degli attacchi in un’intervista alla Cnn, affermando: «Non abbiamo nemmeno iniziato a colpirli duramente. La grande ondata non si è ancora verificata. La grande ondata arriverà presto». 

Israele valuta le operazioni via terra

«Se Israele sta pianificando un’operazione terrestre in Iran e Libano? Non lo escludo. Siamo stati attaccati. Non lo pianifichiamo. Prima di tutto, non annunciamo cosa faremo quando c’è una guerra. Ma per la seconda volta siamo stati attaccati dal Libano, solo a causa di un’altra guerra», ha dichiarato in un’intervista al Tg1 il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. Continuano i bombardamenti di Usa-Israele. Mentre Teheran replica, attaccando i paesi del Golfo e mirando a Gerusalemme. Tel Aviv a sua volta ha iniziato con dei raid contro il Libano, rifugio degli Hezbollah, con oltre trenta i morti a Beirut. E il governo libanese per la prima volta vieta le azioni militari di Hezbollah. Colpita l’Arabia Saudita e anche un aeroporto militare britannico a Cipro. Mentre sul fronte europeo sia Francia che Germania rafforzano la cooperazione su deterrenza nucleare e militare. Pronte a intervenire con il Regno Unito in supporto a Washington. Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che le operazioni militari potrebbero durare anche oltre le 4 settimane.

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Una stanza danneggiata dai bombardamenti dell’ospedale Gandhi a Teheran – EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

Pete Hegseth: «Non sarà l’Iraq»

«Questa non è l’Iraq. Non si tratta di un’operazione senza fine». Con queste parole Pete Hegseth, segretario della Difesa degli Stati Uniti, ha cercato di prendere le distanze dalle precedenti guerre americane in Medio Oriente, intervenendo in conferenza stampa sull’Iran. Secondo Hegseth, Teheran «stava sviluppando missili e droni avanzati con l’obiettivo di costruire una sorta di scudo deterrente», utile a esercitare pressioni sul dossier nucleare. Il segretario ha quindi lanciato un avvertimento netto: «Chiunque uccida o minacci americani sarà braccato senza scuse e senza esitazione». InfIne, ha ribadito che Washington non ha avviato il conflitto, ma che sotto la presidenza di Donald Trump punta a chiuderlo. Intanto le operazioni militari proseguono: Stati Uniti e Israele continuano a colpire obiettivi in Iran, mentre Tel Aviv ha lanciato raid verso il Libano. Dal canto suo, Teheran ha lanciato attacchi verso Gerusalemme, Dubai e Doha. A Cipro due missili iraniani hanno colpito una base britannica.

Idf sta lanciando «cintura di fuoco» a Teheran con centinaia di bombe

L’esercito israeliano, secondo quanto si apprende, sta attaccando Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la “cintura di fuoco” su obiettivi del regime. In questi minuti vengono colpiti il quartier generale politico, l’edificio dell’Autorità iraniana per la radiodiffusione, le sedi centrai della pubblica sicurezza e stazioni di polizia, sistemi antiaerei. Teheran è senza corrente elettrica.

Morta anche la moglie di Khamenei

Mansoureh Khojasteh, moglie del leader iraniano Ali Khamenei, ucciso sabato durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, è morta dopo ore di coma. Secondo Iran International, la 78enne Khojasteh era rimasta rimasta ferita negli attacchi dove Khamenei è morto sul colpo. 

«In 48 ore Israele-Usa hanno sganciato 3.800 bombe sull’Iran»

Una fonte di alto livello della difesa israeliana ha affermato che la quantità di munizioni sganciate da Israele e Stati Uniti nelle ultime 48 ore è superiore a quella sganciata durante tutta l’operazione in giugno scorso. Secondo la fonte, che ha parlato con Ynet, Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni in due giorni. Gli Stati Uniti ne hanno sganciate 1.500

I Paesi del Golfo e l’ipotesi di risposta militare all’Iran

I paesi arabi del Golfo alleati degli Stati Uniti si dicono uniti nel valutare ipotesi di risposta militare all’Iran in nome del diritto all’autodifesa dopo gli attacchi iraniani nei loro rispettivi territori. Lo riferisce al Jazeera, che riporta le dichiarazioni, tra gli altri, del portavoce del ministero degli esteri del Qatar, secondo cui gli attacchi iraniani in corso «non possono essere lasciati senza rappresaglia». In un documento congiunto, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti affermano «il diritto di autodifesa» contro questi attacchi per «difendere i nostri cittadini».

Fumo dalla base Usa in Kuwait

Colonne di fumo si sono levate nei pressi dell’ambasciata statunitense in Kuwait. Lo riferiscono i media israeliani, mentre nelle ultime ore sono risuonate nel paese del Golfo le sirene antiaeree. Il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha affermato che un attacco notturno si è verificato alla base britannica della RAF di Akrotiri. A causarlo un drone Shahed senza pilota, che ha provocato solo danni materiali lievi. Anche la città di Sanandaj, nell’ovest dell’Iran a maggioranza curda, è stata colpita da un attacco missilistico. Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell’agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. La Francia si è detta pronta a partecipare alla difesa dei paesi del Golfo.

L’attacco alla base Gb a Cipro

Una base aerea britannica a Cipro è stata colpita dall’attacco di un drone durante la notte. I danni sono limitati e non ci sono vittime secondo funzionari ciprioti e britannici. L’evento è un’escalation che rischia di trascinare uno Stato Ue nel conflitto. L’attacco, che ha colpito una pista della base della Royal Air Force di Akrotiri, è stato il primo alla struttura militare da quello dei libici nel 1986. La Gran Bretagna aveva spostato ulteriori risorse aeree ad Akrotiri in previsione dell’azione degli Stati Uniti contro l’Iran nelle settimane precedenti, affermando al contempo che le basi britanniche non sarebbero state utilizzate.

Domenica, tuttavia, il Primo Ministro Keir Starmer ha affermato che la Gran Bretagna ha accettato la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare le sue basi per attacchi difensivi contro missili iraniani in depositi o lanciatori. Il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper ha affermato che gli Stati Uniti non hanno richiesto l’accesso alla base aerea di Akrotiri.

Il presidente

Il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha dichiarato che il drone tipo Shahed ha causato danni lievi quando si è schiantato contro le strutture militari alle 00:03. Due fonti, che hanno parlato in condizione di anonimato, hanno riferito a Reuters che le basi britanniche hanno intercettato un secondo drone. «Tutti i servizi competenti della repubblica sono in stato di allerta e in piena prontezza operativa», ha affermato Christodoulides.

I tre morti

Almeno tre persone sono state uccise questa mattina nell’ovest dell’Iran, al terzo giorno del conflitto con gli Usa e Israele. Gli edifici residenziali nella città occidentale di Sanandaj sono stati colpiti da attacchi aerei, secondo il governatore Gharib Sajjadi, citato dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA. La stessa fonte ha affermato che «tre persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite negli attacchi», sottolineando che il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare. Dopo Abu Dhabi, forti esplosioni sono state udite nelle città di Dubai, Doha e Manama, nel terzo giorno consecutivo di attacchi iraniani contro i paesi vicini del Golfo.

Il caccia

Intanto un caccia F-35 americano sarebbe stato abbattuto sui cieli del Kuwait. Lo riportano diversi media, fra cui l’agenzia iraniana Tasnim. Secondo l’agenzia, e come testimonierebbero diversi filmati circolati in rete, i due piloti sono eiettati dal jet e sono in salvo. L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e alcune navi nell’Oceano Indiano. «Nelle ultime ore, unità missilistiche delle forze terrestri e navali dell’esercito, operanti da diverse località, hanno preso di mira la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e alcune navi nemiche nell’Oceano Indiano settentrionale», ha dichiarato l’esercito in una nota. Ha aggiunto che negli attacchi sono stati utilizzati «15 missili da crociera».

La raffineria saudita

Due droni hanno “cercato di attaccare” stamani la raffineria di Ras Tanura, gestita da Saudi Aramco, ma sono stati intercettati e distrutti. Lo rende noto il ministero saudita della Difesa, come riporta la tv satellitare al-Jazeera. Le notizie che arrivano dalla monarchia del Golfo parlano di un piccolo incendio provocato dalla caduta di pezzi di droni durante le operazioni per intercettarli. Non ci sono vittime civili, viene precisato.

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