Libano, Hezbollah accetta il cessate il fuoco con Israele. Netanyahu avverte: «Colpiremo Beirut in caso di attacchi» – La diretta

Nel 94esimo giorno della guerra tra Usa, Israele e Iran il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha parlato nelle ultime 48 ore con il presidente libanese e il primo ministro israeliano Netanyahu per cercare di promuovere una nuova iniziativa di cessate il fuoco. Lo fa sapere la rivista Axios su X. Gli Stati Uniti hanno proposto che, come primo passo, Hezbollah interrompa tutti gli attacchi contro Israele. In cambio, Israele si asterrà dall’escalation a Beirut. Il presidente del Parlamento libanese Berri ha detto di voler di garantire l’impegno di Hezbollah per il cessate il fuoco, ma ha chiesto a Israele di fermarsi. Intanto il presidente Donald Trump dice che il suo accordo prevede lo stop al nucleare per Teheran, smentendo alcune indiscrezioni della Cnn che affermavano il contrario. Il Kuwait annuncia: l’Iran ci attacca con droni e missili
L'Iran rivendica l'attacco alla mercantile nel golfo Persico
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha affermato che la sua marina ha colpito il mercantile Msc Sariska V con un missile da crociera «in rappresaglia per un attacco militare statunitense contro la nave mercantile Lian Star, battente bandiera gambiana e diretta in Iran, nel Mar d’Oman», definendo la nave come appartenente al «nemico americano-israeliano». Lo riporta Iran International. L’esplosione è avvenuta a circa 40 miglia nautiche a sud-est di Umm Qasr, in Iraq.
Netanyahu: «La nostra posizione non cambia, attaccheremo se Hezbollah agisce»
«Ho parlato con il presidente Trump questa sera e gli ho detto che se Hezbollah non smetterà di attaccare le nostre città e i nostri cittadini, Israele colpirà gli obiettivi terroristici a Beirut». Lo ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu. «La nostra posizione rimane invariata. Allo stesso tempo, le Forze di Difesa israeliane continueranno a operare come previsto nel Libano meridionale», ha affermato il premier come riporta Haaretz.
La conferma dalla presidenza del Libano
«Nell’ambito degli sforzi dello Stato libanese per mantenere la stabilità e prevenire un’ulteriore escalation in Libano, e a seguito di una telefonata tra il Presidente Joseph Aoun e il Segretario di Stato americano Marco Rubio, le autorità libanesi hanno ricevuto conferma dell’accettazione da parte di Hezbollah della proposta statunitense per una cessazione reciproca delle ostilità. Secondo l’accordo proposto, gli attacchi israeliani contro i sobborghi sud di Beirut cesseranno in cambio della cessazione degli attacchi da parte di Hezbollah contro Israele. Il cessate il fuoco andrà poi esteso a tutto il territorio libanese». Lo comunica la presidenza libanese sul proprio canale X, condividendo una nota dell’ambasciata libanese a Washington che ricostruisce i contatti intercorsi oggi a Washington tra il presidente Usa Trump e le parti. «Il presidente Donald Trump ha contattato l’Ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Moawad, informandola di aver ottenuto l’accordo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla proposta. L’Ambasciatrice Moawad ha comunicato l’esito dei colloqui al Presidente Aoun, il quale a sua volta ha informato Hezbollah», spiega il comunicato.
Hezbollah: «Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano»
Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che «un cessate il fuoco totale sarebbe il preludio al ritiro delle truppe israeliane da tutto il territorio libanese». «Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano», afferma, come riporta L’Orient Le jour.
Trump: «Non mi importa se i negoziati con l'Iran sono finiti»
Trump minimizza la possibile fine dei negoziati con l’Iran. «Non mi importa se sono finiti. Non mi importa davvero. Non me ne può importare di meno», ha detto il presidente in un’intervista a Cnbc
Trump sente Netanyahu sul Libano
In un’intervista telefonica con Cnbc, precedente a indiscrezioni di Reuters secondo cui il presidente americano ha parlato con il leader israeliano, Donald Trump circa 50 minuti fa aveva anticipato di volere chiedere a Benjamin Netanyahu chiarimenti su quanto sta succedendo in Libano. «Gli chiederò cosa sta succedendo in Libano. Stanno combattendo da molto tempo», ha dichiarato.
Agenzia Uk: «Colpito mercantile nel Golfo Persico»
Una nave mercantile in transito nel Golfo Persico è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. Lo afferma l’agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto) su X. L’esplosione è avvenuta a circa 40 miglia nautiche a sud-est di Umm Qasr, in Iraq, è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. La Ukmto afferma di non essere a conoscenza di alcun impatto ambientale immediato.
UKMTO WARNING 063-26
Click here to view the full warning⤵️https://t.co/RyUM9BRf69#MaritimeSecurity #MarSec pic.twitter.com/tZtykTLbyN
— UKMTO Operations Centre (@UK_MTO) June 1, 2026
A Wall Street il petrolio sale del 5,3% dopo le tensioni Usa-Iran
Il petrolio accelera e sale del 5,3% con il riaccendersi delle tensioni fra Stati Uniti e Iran. Le quotazioni del Wti a New York avanzano a 92,02 dollari.
L'Iran interrompe i contatti tra mediatori Usa per attacchi di Israele
L’Iran interrompe lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in segno di «protesta per l’escalation di Israele in Libano». Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando l’iraniana Tasnim. L’agenzia vicina ai Pasdaran spiega poi che l’Iran intende chiudere completamente lo stretto di Hormuz e punta a bloccare anche Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso. Dopo l’offensiva israeliana in Libano, Teheran «ha messo in agenda la determinazione a bloccare completamente lo stretto di Hormuz e ad attivare altri fronti, tra cui quello dello stretto di Bab el-Mandeb, al fine di punire i sionisti e i loro sostenitori», ha assicurato Tasnim
Nyt: «Perché Trump non è sicuro che Vance sia suo erede»
Donald Trump non sembra essere sicuro che JD Vance sia il suo erede per il 2028. Il presidente continua a chiedere a suoi collaboratori cosa pensino del suo numero due e, dietro le quinte, lo critica. Vance non ha mai vinto senza il suo appoggio e si è concesso molte vacanze durante la sua vicepresidenza, ha notato Trump con i suoi. Secondo quanto riporta il New York Times, il presidente sarebbe rimasto contrariato anche dalla sua opposizione sulla guerra in Iran. Nonostante le sue critiche, Vance resta il favorito alla successione anche perché su un aspetto Trump non può lamentarsi: la sua lealtà. Pur contrario alla guerra in Iran, Vance la difende a spada tratta anche se questo potrebbe costargli il sostegno di buona parte degli elettori Maga.
Idf diffonde avviso di evacuazione in Libano dopo intenso lancio di ordigni su Israele
Dopo l’intenso lancio di ordigni da parte di Hezbollah dal Libano sul nord di Israele, il portavoce dell’Idf in lingua araba ha diffuso un nuovo avviso di evacuazione per i residenti di Houmine El Faouqa, Bnaafoul, Arab Salim, Roumine, Aazze, Arkay, and Jbaa, nel distretto di Nabatiye
Media Israele: «Via libera Usa per operazione Idf più incisiva a Beirut». La Casa Bianca smentisce
Secondo i media israeliani, «l’amministrazione statunitense ha dato il via libera a un’operazione israeliana più incisiva a Beirut dopo che sraele ha chiarito agli Stati Uniti che non tollererà più gli attacchi di Hezbollah». Conseguentemente «Washinghton ha informato il Libano che l’escalation israeliana è la conseguenza del rifiuto del governo libanese di disarmare Hezbollah». Lo riporta la Tv saudita Al Hadath, citando una fonte Usa che ha aggiunto: «Il Libano è in grado di difendere Beirut se arresta figure di spicco di Hezbollah. Ciò darebbe l’impressione che il governo sia intenzionato ad affrontare Hezbollah».
Arriva subito la smentita della Casa Bianca: «almeno per il momento» l’amministrazione Trump non ha dato il via libera a Isaraele per condurre operazioni militari in Libano. La decisione sulla natura dell’operazione a Beirut viene presa in coordinamento con Washington, «gli americani si stanno dimostrando più aperti”, “ma non c’è ancora un’approvazione definitiva, almeno per ora». Lo riferisce una fonte israeliana informata dall’emittente Channel 12.
Iran: «Non esisteremo ad aiutare il Libano contro l'aggressione di Israele»
«Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall’Irna.
Ghalibaf: «Gli Usa non rispettano il cessate il fuoco»
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui tra Iran e Stati Uniti, ha scritto su X: «Il blocco navale e l’escalation dei crimini di guerra in Libano da parte del regime sionista genocida sono una chiara prova dell’inadempienza degli Stati Uniti al cessate il fuoco. Ogni scelta ha un prezzo e il conto arriverà. Tutto si sistemerà».
Iran: il cessate il fuoco in Libano è la base per l'accordo
L’Iran ha ribadito che il cessate il fuoco in Libano rimane una condizione chiave per un accordo con gli Stati Uniti. «Insistiamo sul fatto che il cessate il fuoco in Libano sia una condizione essenziale per qualsiasi accordo volto a porre fine alla guerra», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei durante una conferenza stampa settimanale, mentre Israele sta intensificando la sua offensiva in Libano.
Baghaei ha dichiarato anche che le recenti azioni militari statunitensi hanno costituito una violazione del cessate il fuoco e hanno indotto le forze armate iraniane a colpire le posizioni da cui era partito l’attacco americano, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. Baghaei ha inoltre chiesto al Kuwait di chiarire «al più presto» la situazione dei quattro cittadini iraniani detenuti, in un clima di crescente tensione a seguito dell’ultimo scambio di attacchi tra Washington e Teheran.
Infine, Baghaei ha parlato anche del nucleare: «Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra. “Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l’attuale governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l’altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni», ha aggiunto.
Netanyahu: ho ordinato attacchi contro Hezbollah alla periferia di Beirut
Il primo ministro israeliano israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno dichiarato di aver ordinato attacchi aerei sul sobborgo di Dahiyeh a Beirut, dove Hezbollah, sostenuto dall’Iran, eserciterebbe una forte influenza. «Alla luce delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz hanno incaricato le Forze di Difesa Israeliane di colpire obiettivi terroristici nel distretto di Dahiyeh a Beirut», si legge in una dichiarazione congiunta di Netanyahu e Katz.
Trump: l'Iran vuole un accordo, sarà buono per Usa e alleati
«L’Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi. Ma i Democratici, e alcuni Repubblicani apparentemente antipatriottici, non capiscono che per me è MOLTO più difficile svolgere correttamente il mio lavoro e negoziare quando i politicanti continuano a “cinguettare” negativamente, a livelli mai visti prima, ripetutamente, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o entrare in guerra, o non entrare in guerra, o qualsiasi altra cosa? Sedetevi e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene, come sempre!». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Pasdaran: distrutta base Usa
Le forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane hanno colpito e distrutto la base aerea da cui le forze statunitensi avevano lanciato un attacco contro una torre di telecomunicazioni sull’isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr.
Il Kuwait: sotto attacco di droni e missili
Lo Stato Maggiore dell’Esercito kuwaitiano afferma che le sue difese aeree «stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni ostili». Lo scrive Al-Jazeera. Se si sentono rumori di esplosioni, si tratta del risultato dell’intercettazione dei proiettili da parte delle difese aeree, ha aggiunto l’esercito.
Rubio propone un accordo a Israele sul Libano
Il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato nelle ultime 48 ore con il presidente libanese e il primo ministro israeliano Netanyahu per cercare di promuovere una nuova iniziativa di cessate il fuoco. Lo fa sapere la rivista Axios su X. Gli Stati Uniti hanno proposto che, come primo passo, Hezbollah interrompa tutti gli attacchi contro Israele. In cambio, Israele si asterrà dall’escalation a Beirut. Il presidente del Parlamento libanese Berri ha detto di voler di garantire l’impegno di Hezbollah per il cessate il fuoco, ma ha chiesto a Israele di fermarsi.
I curdi: l'Iran lancia missili contro il Kurdistan
Un gruppo di opposizione curdo iraniano afferma che l’Iran ha lanciato due missili contro una delle sue basi nella regione del Kurdistan iracheno nella tarda serata di venerdì. Lo scrive Iran International. Amjad Hussein Panahi, un alto funzionario di Komala, ha dichiarato in un post su Facebook che l’attacco ha colpito la sede del partito nella valle di Alana, nel distretto di Khalidan, nella provincia di Erbil. Anche il Partito della Libertà del Kurdistan (Pkk), un altro gruppo di opposizione curdo iraniano con sede a Erbil, ha segnalato un attacco missilistico contro una delle sue basi vicino alla città, avvenuto nella stessa giornata. Non c’è stato alcun commento immediato da parte delle autorità iraniane in merito agli attacchi segnalati.
Trump e l'accordo sul nucleare
«La CNN, con le sue solite affermazioni, ha dichiarato oggi che il mio accordo sul nucleare iraniano non parla di nucleare, quando in realtà afferma, molto chiaramente, che l’Iran non avrà armi nucleari. Prosegue poi, con dovizia di particolari e in modo dettagliato, discutendo vari altri aspetti del nucleare. In effetti, la maggior parte dell’accordo riguarda proprio questo». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «La CNN, e molti altri media che diffondono notizie false sono un disastro in termini di ascolti. Anche con una nuova proprietà, è improbabile che la situazione migliori mai».
Teheran lavora sulla bozza Usa
Teheran sta apportando delle modifiche a una bozza di Memorandum d’intesa per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti. Lo riporta The Times of Israel, citando l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, che riporta una fonte anonima. L’indiscrezione fa seguito alle notizie secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe inviato all’Iran una proposta di Memorandum d’intesa più dura, sottolineando la profonda spaccatura che le parti devono ancora ricucire. Pur riconoscendo la nuova proposta più rigida ricevuta dall’Iran, l’agenzia Tasnim afferma che gli scambi sul testo «sono in corso, con entrambe le parti che propongono regolarmente emendamenti». Allo stesso tempo, il capo negoziatore iraniano avverte che Teheran non accetterà alcun accordo con Washington a meno che non vengano pienamente garantiti i diritti dell’Iran.
Petrolio in rialzo
Prezzi del petrolio in salita alla riapertura dei mercati sulle piazze asiatiche, dopo le notizie del fine settimana secondo cui gli Stati Uniti avrebbero inasprito le trattative con l’Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Il Wti guadagna il 2,5%, raggiungendo gli 89,6 dollari al barile. Il Brent, invece, si attesta intorno ai 93,1 dollari al barile per i contratti di agosto, in rialzo di circa il 2,2% rispetto alla chiusura di venerdi’ scorso.

