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«Il mio sport preferito? La f**a». Massimo Boldi licenziato da tedoforo di Milano-Cortina: «Incompatibile coi nostri valori»

17 Gennaio 2026 - 19:54 Alba Romano
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La decisione del Comitato organizzatore dei Giochi invernali dopo l'intervista dell'attore al Fatto Quotidiano. E lui alla fine si scusa

Doveva partecipare come tedoforo delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina che si aprono il prossimo 6 febbraio insieme all’Uomo Gatto e ad Achille Lauro. Ma nella serata di sabato 17 gennaio Massimo Boldi è stato rimosso dalla lista dei portatori della Fiamma Olimpica. Lo ha reso noto il Comitato organizzatore dei Giochi invernali: «La decisione fa seguito a un’intervista pubblicata su un quotidiano nazionale nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili con i valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore», si legge nel comunicato.

L’intervista

In un’intervista al Fatto Quotidiano, l’attore si era definito un grande atleta, ma di una disciplina particolare: «La f**a. Non è in programma? Lo diventerà presto. È uno sport anche questo e, mi creda, è una disciplina che fa bene al fisico e tira su il morale. Anche se… devo ammettere… con gli anni la forma cala un po’». E la montagna che ama di più? «La montagna da spritz, da aperitivi». Dichiarazioni che non sono state affatto apprezzate dal Comitato Olimpico, che ha deciso di rimuoverlo dall’elenco dei tedofori. «Portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per partecipare alla staffetta», si legge nella nota.

Le scuse di Boldi

Tempestive le scuse dell’attore. «Ho fatto una battuta che voleva essere leggera e ironica, ma si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico». L’attore esprime in una nota il proprio rammarico per le parole pronunciate nell’intervista. Nel chiedere scusa «a tutte le persone che si sono sentite ferite e al Comitato Organizzatore», Boldi ribadisce «la sua stima per l’evento e per il suo significato di unità e condivisione, auspicando che le sue scuse possano contribuire a chiudere una vicenda che lo ha profondamente amareggiato». L’artista, inoltre, «conferma il proprio impegno a promuovere messaggi di rispetto e sensibilità, riconoscendo l’importanza del ruolo pubblico e della responsabilità che ne deriva».

Il rapporto con Cortina

Nell’intervista, Boldi aveva raccontato di essere stato chiamato per partecipare alla staffetta e di aver accettato subito, anche senza compenso. Parlando di Cortina, l’attore aveva inoltre ricordato di aver girato diversi film nella località dolomitica: «Ci ho girato tanti film… quattro, cinque. Neanche me li ricordo tutti». I primi due, ha precisato, erano a St. Moritz, «meraviglioso», e il terzo ad Aspen, «stupendo, c’erano delle montagne!».

Nonostante ciò, Cortina resta la sua preferita: «Me lo ricordo ancora quando giravo i film con Christian De Sica e Megan Gale. Che tempi…». Tra i ricordi più piacevoli, anche il momento del cachet: «Allora erano assegni seri». Tra i suoi luoghi del cuore in zona, cita l’Hotel Posta, per gli aperitivi, la Cooperativa in centro e il Lago Ghedina con lo chalet e il ristorante.

Ettore Colombo

Boldi interpretava il personaggio di Ettore Colombo: «Uno che con la Cortina dei vip c’entrava sì e no.Io sono così davvero. Io non sono ricco. A me piace frequentare quel mondo, metterci il naso dentro, divertirmi, ma anche riderci dietro. Sono anche un tipo normale, ho una famiglia, tre figlie».

Foto copertina: ANSA/ETTORE FERRARI | Massimo Boldi alla Festa internazionale del cinema a Roma, 22 ottobre 2025