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Fedez testimonial del governo al referendum? Il rapper smentisce: «Tutto falso, nel mio podcast solo ospiti per il No»

18 Gennaio 2026 - 17:36 Giovanni Ruggiero
fedez fabrizio corona ammonimento
fedez fabrizio corona ammonimento
La replica del rapper dopo l'indiscrezione su un suo possibile impegno per il Sì alla riforma della giustizia

Fedez respinge l’ipotesi che il suo nome figurerebbe tra quelli presi in considerazione come testimonial dal comitato per il Sì al referendum per la riforma giustizia. L’indiscrezione era stata lanciata da Giacomo Salvini sul Fatto Quotidiano e successivamente ripresa da Open. Il rapper ricostruisce sui suoi account social l’accaduto spiegando di essere stato contattato ieri da «insistenti telefonate» provenienti dal giornalista e da cui è poi nato uno scambio di messaggi. «Mi dice di voler sapere la mia posizione in merito al referendum sulla giustizia. Gli faccio notare che chiamare uno con così tanta insistenza non è cosa a me gradita e che se mai volessi esprimermi sul tema lo farei sui miei canali. Fine della conversazione».

La replica di Fedez

«Per tutta risposta – prosegue Fedez – questa mattina mi trovo un articolo sul Fatto Quotidiano a firma di questo giornalista che insinua che io sarei stato ingaggiato dal governo come testimonial per il sì. Ovviamente senza nessuna prova giornalistica ma con un mio virgolettato (“Non dirò nulla per interposta persona”, ndr) che lascia quasi intendere che io abbia qualcosa da nascondere. Follia pura». Il cantante sottolinea poi che «l’unico “fatto” certo è che al mio podcast fino a oggi ho avuto solo ospiti che si stanno spendendo per il no (Gherardo Colombo e Nicola Gratteri)». Fedez ha infine pubblicato anche uno screenshot della chat WhatsApp con il giornalista.

L’amore e odio nel centrodestra per il rapper

Secondo quanto riferiva Il Fatto, la scelta di Fedez sarebbe stata legata più che altro alle indagini che lo hanno coinvolto e al suo recente avvicinamento al centrodestra. O almeno al disgelo che c’è stato con pezzi di Forza Italia, primo fra tutto Maurizio Gasparri, che negli anni è stato tra i più accesi contestatori del rapper, ospite anche del suo podcast con Marra, seguito da Antonio Tajani. Non meno accanito contro il rapper è stato negli anni il vicepremier Matteo Salvini, che con Federico Maria Lucia sembrava condividere a malapena la fede milanista. I due negli anni se ne sono dette di ogni. Salvo poi scoprire dall’autobiografia del rapper quanto il leader leghista gli è stato vicino quando gli è stato diagnosticato il cancro. Più duri i giudizi in Fratelli d’Italia, soprattutto dopo che Fedez ha strappato una foto di Galeazzo Bignami vestito per Carnevale da nazista durante un collegamento con Sanremo 2023.

Fedez al congresso di Forza Italia

Ma il rapporto di Fedez con Forza Italia pare una cosa ben diversa, più concreta. Quello che un tempo scrisse un inno del M5s e attaccata Silvio Berlusconi, si è ritrovato a dare il nome Silvio al suo cane. Certo gesto goliardico, ma con una velata simpatia di fondo rinata dopo la scomparsa del fondatore di Forza Italia. E proprio con quel partito Fedez ha iniziato a parlare lo scorso giugno, quando ha partecipato al congresso dei giovani azzurri.

Cosa ne pensa Fedez sulla Giustizia

Fedez proprio sulla riforma Nordio non risulta aver mai espresso posizioni memorabili. Ma proprio sulle intercettazioni (non proprio il tema del referendum), Federico Maria Lucia aveva un po’ cambiato idea rispetto agli anni ruggenti del primo grillismo: «Ho vissuto sulla mia pelle e cambiato idea rispetto a come vedevo con gli occhi di un adolescente – ricorda il Fatto quotidiano che cita l’intervento – perché ho capito come si possa costruire una falsa narrazione, mistificare la realtà con una facilità incredibile». E poi se la prendeva anche con i giornalisti, perché secondo lui «l’intervento della stampa in tantissimi casi di processi mediatici è puntualmente deleterio ai processi svolti nelle aule».

La domanda a Fedez

Alla domanda se Fedez accetterà o meno di fare il testimonial per il governo Meloni, il Fatto aveva riferito che il rapper non aveva né confermato né smentito dicendo: «Non ho nulla da dire, non lo farò per interposta persona». Mentre ora il rapper, mostrando le chat con il giornalista, chiarisce che questa risposta era riferita solo ed esclusivamente alla domanda se avesse intenzione di impegnarsi per il Sì al referendum e non a un impegno affianco al governo.

L’articolo è stato aggiornato nel pomeriggio di domenica 18 gennaio a seguito della smentita di Fedez

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