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I dazi Usa pesano sulle Borse. L’Fmi: «Rischi rilevanti per la crescita». L’Ue prepara l’incontro con Trump a Davos (e un vertice straordinario)

19 Gennaio 2026 - 14:27 Bruno Gaetani
dazi unione europea
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Al via oggi il World Economic Forum, mercoledì possibili faccia a faccia di Trump con Meloni e von der Leyen. L'Ue: «Intense consultazioni in corso»

Si terrà giovedì 22 gennaio il vertice europeo straordinario sulle relazioni transatlantiche. Sarà in quell’occasione che i capi di Stato e di governo dell’Unione europea decideranno come rispondere all’atteggiamento sempre più ostile degli Stati Uniti nei confronti degli Alleati sulla Groenlandia. La minaccia di nuovi dazi agli otto Paesi del Vecchio Continente che hanno inviato soldati nell’Artico è stata vissuta a Bruxelles come l’ennesimo affronto di Donald Trump nei confronti dell’Europa, che ora deve decidere come rispondere.

Le opzioni sul tavolo dei leader Ue

L’ipotesi su cui spinge la Commissione europea è un pacchetto di contro-dazi da 93 miliardi di euro complessivi, ma ci sono alcuni governi – Francia in testa – che premono per l’uso dello Strumento anti-coercizione, il cosiddetto «bazooka» commerciale che metterebbe i bastoni fra le ruote agli affari delle aziende a stelle e strisce che operano nel Vecchio Continente. «Sono in corso intense consultazioni tra i leader europei ed è chiaro che la priorità è non far precipitare la situazione, impegnarsi con gli Usa, ed evitare i dazi, perché danneggerebbero le imprese e i cittadini su entrambe le sponde dell’Atlantico», ha precisato un portavoce dell’esecutivo Ue nel consueto briefing con la stampa. «Se i dazi saranno applicati – ha aggiunto – l’Ue ha strumenti a sua disposizione per rispondere. In certe situazioni, la leadership si esprime con la responsabilità».

Davos al via, Trump potrebbe vedere Meloni e von der Leyen

Alla vigilia del summit europeo, ossia mercoledì 21 gennaio, Donald Trump potrebbe incontrare Ursula von der Leyen a Davos, a margine del World Economic Forum che si apre oggi. A rivelarlo è il Financial Times, secondo cui l’agenda della presidente della Commissione europea sarebbe stata scombussolata dai dazi americani. La politica tedesca interverrà al Forum martedì e avrebbe dovuto fare tappa a Strasburgo, alla plenaria del Parlamento europeo, poco prima di fare nuovamente ritorno a Davos per un colloquio sull’Ucraina con Trump e la Coalizione dei volenterosi. L’escalation diplomatica sulla Groenlandia, tuttavia, ha sconvolto il calendario iniziale. A Davos Trump dovrebbe vedere anche la premier italiana Giorgia Meloni, che ieri lo ha sentito telefonicamente per dirgli di considerare «un errore» la minaccia di nuovi dazi ad altri Paesi europei, ma anche di essere disposta a mediare per allentare le tensioni.

Borse europee in rosso

Nel frattempo, i dazi annunciati da Trump fanno sentire tutto il proprio effetto anche sui mercati. A metà giornata di lunedì, tutte le borse europee sono in calo: Milano e Parigi -1,5%, Francoforte -1,4%, Madrid -0,8%, Londra -0,5%. A trascinare gli indici verso il basso sono soprattutto i titoli del settore tecnologico (-2,8%), del lusso (-3,4%) e delle auto (-2,8%). Seduta negativa anche per l’energia (-1%), con il prezzo del petrolio in calo. Prosegue la corsa dell’oro, che si muove sopra la parità a 4.664 dollari l’oncia.

L’allarme dell’Fmi: «Dai dazi rischio rilevante per la crescita»

A preoccuparsi per le nuove tensioni commerciali fra le due sponde dell’Atlantico non sono solo le borse, ma anche il Fondo monetario internazionale. «È evidente che i rischi geopolitici e l’ulteriore aumento delle tensioni commerciali rappresentano uno dei rischi principali, tra i più pressanti, per l’economia globale», ha detto Pierre-Olivier Gourinchas, capo economista del Fmi, in conferenza stampa a Bruxelles. Guardando al futuro, l’eventualità di un’escalation sui dazi e nelle tensioni geopolitiche rappresenta «un rischio rilevante, che potrebbe incidere in modo significativo sulla crescita».

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